Pesaro, numeri inesistenti e telefoni che squillano a vuoto: «Prenotare visite col Cup è impossibile»

Martedì 9 Giugno 2020 di Letizia Francesconi
Pesaro, numeri inesistenti e telefoni che squillano a vuoto: «Prenotare visite col Cup è impossibile»

PESARO - È ancora difficile e caotico accedere al servizio di prenotazioni per le visite specialistiche tramite Cup con un sistema che funziona male e a rilento. Numeri di telefono inattivi, o che squillano a vuoto e casi in cui la comunicazione si interrompe quasi subito. L’annuncio della dirigente regionale Lucia Di Furia per un’accelerazione del servizio di nuova programmazione delle agende post emergenza, sembra ancora non coincidere con le richieste dei pazienti-utenti e con i tempi di risposta. A questo si aggiunge l’allungamento dei tempi per l’attivazione del servizio di prenotazione nelle farmacie comunali. In questo caso tutto sospeso fino al primo luglio, data questa confermata da Luca Pieri, responsabile di Aspes per la gestione delle farmacie

LEGGI ANCHE:
Coronavirus, le Marche tornano a quota zero: nessun positivo su quasi 600 tamponi. É la terza volta/ I test effettuati in tutta Italia in tempo reale

Era scomparsa nel nulla da sabato: Renata trovata morta in una scarpata


L’ultima segnalazione su disservizi e tempi di attesa dilatati, arriva da una signora di 66 anni, che è ritornata dal proprio medico di base per riprogrammare un controllo cardiologico urgente. «Tutto ciò che finora è stato segnalato da medici e altri pazienti proprio come me – racconta Patrizia Stefanelli – fotografa con chiarezza il malfunzionamento di questo servizio. E’ chiaro che dopo 3 mesi ogni visita o controllo diventa per noi utenti urgente, ma il sistema non solo funziona a rilento, manca anche la giusta comunicazione, anche la più semplice all’interno delle strutture ospedaliere».
 
«I numeri indicati per contattare telefonicamente il servizio Cup sono spesso inattivi. Ho composto il numero dedicato per chi prenota da cellulare, e più volte la linea si è interrotta senza neppure il primo squillo e anche per gli altri numeri l’attesa è prolungata, l’operatore praticamente non risponde quasi mai. Per questo mi sono recata alla sede ospedaliera di riferimento per la prenotazione di visita urgente entro 72 ore. Finalmente ho ricevuto risposta per una prova cardiologica ad un problema che è diventato più serio, ma non senza difficoltà, anche in questo caso, e senza l’intervento diretto di un’operatrice del servizio informazioni, probabilmente me ne sarei andata di nuovo senza prenotazione. Per le prestazioni mediche urgenti è possibile prenotare direttamente allo sportello cassa Cup, peccato che manca la cartellonistica informativa e l’utente che si presenta dopo 3 mesi di chiusura, difficilmente può saperlo. Così come sarebbe utile che alla sede ospedaliera del servizio Cup fosse data la possibilità di prenotare le visite direttamente nei poliambulatori e non solo le visite ospedaliere». 
Il servizio
Intanto ai medici di base sono arrivate anche segnalazioni per un’errata informazione con prenotazioni di specialistiche già possibili in farmacia, quando invece il servizio non è ancora partito. «Indicativamente il nuovo servizio per snellire i tempi e le code, sarà attivo dal primo luglio ma si sta lavorando per ipotizzare una partenza più vicina – così anticipa il presidente Aspes, Pieri – l’accordo siglato con la Regione prevede questa tempistica, per di più serve fare formazione ai singoli farmacisti e attivare il sistema gestionale informatizzato dedicato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Potrebbe interessarti anche
caricamento