Multati due ragazzini in bici durante il coprifuoco, la mamma non ci sta e si prende anche una denuncia

Martedì 5 Gennaio 2021 di Luigi Benelli
Pesaro, multati due ragazzini in bici durante il coprifuoco, la mamma non ci sta e si prende anche una denuncia

PESARO - Minorenni in bici oltre l’orario consentito. Ma uno dei genitori inscena una protesta tale da prendersi una denuncia. Sono da poco passate le 23 di domenica quando i carabinieri vedono due ragazzi in bicicletta nella zona tra via Ponchielli e il campo scuola.

Sono giovanissimi, uno di 15 l’altro di 14 anni, pesaresi, uno di origini tunisine. I militari li hanno fermati ma i due non hanno fornito alcun motivo valido rispetto al loro spostamento in orario di coprifuoco, dopo le 22.

 

Così sono stati chiamati i genitori per la notifica della multa, una sanzione che può andare da 400 a 1000 euro a seconda dei casi. Il genitore del 14enne non ha fatto una piega e ha incassato la notifica della multa, conscio della regola infranta dal figlio. 

Le invettive

Ma l’altro ragazzina ha prima chiamato il fratello, poi in un secondo momento è arrivata la madre che non ne voleva sapere di ricevere la sanzione. Ha iniziato a inveire e protestare, inscenando una protesta veemente fino a rifiutarsi di dare i documenti ai carabinieri per l’identificazione. Visto il comportamento, non solo il figlio si è comunque preso la multa, ma lei è stata denunciata per rifiuto di fornire le generalità ai pubblici ufficiali. Minorenni protagonisti in negativo ancora in via Ponchielli, dove nei giorni scorsi hanno danneggiato un distributore di cibi. E non è la prima volta. Il titolare si è sfogato sui social dove ha pubblicato foto e video dei tre ragazzini. «Sono i soliti tre, arrivano con le bici, hanno un solo obiettivo, fare danni – racconta amaro - Sempre così. Li abbiamo già risparmiati altre volte. Abbiamo soprasseduto. Abbiamo capito. Pazientato. Oggi è diventato stancante. Insopportabile. Non devono acquistare niente, loro devono fare danni. Ma il danno peggiore è che per colpa di botte, manate e cazzotti mandano in autoprotezione il distributore il quale rileva un atto vandalico, suona l’antifurto e si mette in sicurezza e così subentra l’interruzione del servizio. Rimane bloccato fino alla mattina dopo. E noi ci rimettiamo l’incasso, che mediamente sono quei 250 euro. Questo è il vero danno. Siamo stanchi. Li abbiamo denunciati, ma non è servito». Il titolare ha pubblicato foto e video su Facebook senza censure, compresi i volti dei minorenni. «Pubblico le loro prodezze senza censure, così, nude e crude, coi loro volti spavaldi. Perché la gente sappia, perché la gente veda, perché i genitori vedano. Ma paradossalmente sarò io a finire dalla parte del torto».

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