Pesaro, movida e assembramenti: arrivano i vigilantes per controllare distanze e mascherine

Sabato 30 Maggio 2020 di Letizia Francesconi
Pesaro, movida e assembramenti: arrivano i vigilantes per controllare distanze e mascherine

PESARO - Fino al 2 giugno mascherine obbligatorie dalle 18 nella zone della movida: Baia Flaminia, porto, lungomare Trieste, via Cecchi e via Cavour. E anche i gestori dei locali si adeguano. Un presidio fisso con addetti di vigilanza privata è previsto nella zona dove si concentrano i chioschi di viale Trieste per evitare il rischio di assembramenti. Si sono uniti i gestori di Juri + e dei chioschi What’s e Clandestina, fra i più frequentati da giovani e comitive di adolescenti, pronti a dotarsi a proprie spese di addetti privati alla sicurezza.

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«Si parte da questo weekend e così anche per i successivi – anticipa Alessio Tragni, che da questa stagione ha intrapreso la gestione Juri + - parliamo di un’idea condivisa anche con i chioschi dall’altro lato della strada. Due addetti alla sicurezza in più, oltre al vigilante, che già da una settimana controlla l’ingresso al locale».
 
«Uno degli addetti, potrà monitorare più da vicino i chioschi, mentre un secondo resterà sulla piazzetta dalle 20, proprio per evitare che si formino all’ingresso gruppi di giovani, fermi magari a consumare, e tutti vicini fra loro senza distanza. Una scelta a nostro avviso di buon senso e che si aggiunge all’obbligo delle mascherine, soprattutto lungo la passeggiata principale e più affollata. All’interno dei locali, noi gestori facciamo la nostra parte ma non abbiamo quell’autorità per far rispettare le regole. Un’organizzazione simile, senza feste in spiaggia ma con musica d’intrattenimento e accompagnamento, vorremmo sperimentarla anche per il locale sulla sabbia, Las Palmas».

Anche per Fabio Fazi, la presenza di vigilanza privata è una scelta obbligata, almeno in questa fase. «Mentre si è al banco e si lavora, diventa impossibile ricordare ogni volta ai ragazzi di non fare gruppo. Continueremo con un addetto all’interno e anche il personale alla cassa, ha l’indicazione di far entrare e sedersi nell’area esterna uno-due ragazzi per volta. Proprio per limitare gruppi e compagnie nello spazio esterno, ci sono solo una decina di sdraio e spazi più ampi, rispetto alle 30 sdraio di un’estate fa». 

Al Frontemare, altro chiosco vivace sul viale, Francesca Cecchini, organizza aperitivi e dopo cena a rotazione, proprio per evitare troppo afflusso anche di fronte al chiosco. «Di certo, siamo attenti a quanto succede all’interno e negli spazi aperti dove facciamo servizio, ma non ci è possibile controllare anche chi si prende un drink da asporto e poi se lo beve sul marciapiede o in piazzetta. In quel caso mantenere le distanze e tenere la mascherina è certamente buonsenso». Particolare attenzione anche a Baia Flaminia dove si concentrano altri locali di tendenza come il Kiosco, Birrificio, Gourmet, confidando che il messaggio di sensibilizzazione sia stato recepito dai ragazzi.

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