La città in lutto per Cesare Venturi, il grande combattente sconfitto dal coronavirus

Sabato 12 Dicembre 2020 di Elisabetta Marsigli
Pesaro, la città in lutto per Cesare Venturi, il grande combattente sconfitto dal coronavirus

PESARO - «Addolora la notizia della scomparsa di Cesare Venturi, già coordinatore dell’Associazione Combattentistiche D’Arma e Cavaliere di Gran Croce, distintosi per il lungo impegno civile e sociale»: così il sindaco di Pesaro Matteo Ricci esprime il cordoglio della città per la scomparsa di Venturi e il grande apprezzamento avuto da tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo.

 

Le condoglianze

«A tutta la famiglia le più sentite condoglianze, da parte mia e di tutta l’Amministrazione».   Aveva 87 anni ed era stato ricoverato sabato scorso all’ospedale Santa Croce di Fano per un problema intestinale. Ma mercoledì era stato trasferito al San Salvatore di Pesaro, dopo essere stato infettato dal virus. «Era un po’ debole, - racconta il figlio Davide - ma mercoledì sembrava stare ancora bene. Purtroppo stamattina (ieri) si è aggravato e nel pomeriggio è morto». Davide era ovviamente molto affezionato al padre, ma lo era anche tutta la città: come presidente dell’associazione Amici dell’azienda ospedaliera “Ospedali Riuniti Marche Nord”, oltre all’attività di sostegno e organizzazione di importanti convegni, nel 2011 aveva presentato il suo libro dal titolo “Un cammino illuminante”, dove ripercorreva le tappe cruciali della sua vita: dalla tragedia dello scoppio di una mina, che lo condannerà, lui ragazzino, per sempre alla sedia a rotelle, all’educazione ricevuta nei collegi che ospitavano i ragazzi colpiti dalla tragedia della seconda guerra mondiale. Ma nel libro Cesare racconta anche del suo impegno nella vita politica e amministrativa pesarese, la propria attività di vicepresidente nazionale dell’associazione vittime civili di guerra e di altre associazioni. 

L’esperienza

“Dalle esperienze della mia vita ho tratto un insegnamento fondamentale: la grande potenzialità della mente umana può vincere le battaglie e affrontare qualsiasi difficoltà- sia essa fisica o psichica - costruendo la propria vita, giorno dopo giorno, con dignità e fermezza” si legge nella prefazione del suo libro. Nonostante quella mina che lo ha segnato per sempre, Cesare Venturi non si è mai fermato e ha portato avanti con coraggio il suo impegno verso gli altri. Il rosario è previsto per lunedì alle ore 18 in cattedrale, mentre il funerale è fissato per martedì alle 15,30, sempre al Duomo.

 

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