Pesaro, tavolini sui marciapiedi ma non sulle ciclabili: si cercano spazi per riaprire bar e ristoranti

Pesaro, tavolini sui marciapiedi ma non sulle ciclabili: si cercano spazi per riaprire bar e ristoranti
Pesaro, tavolini sui marciapiedi ma non sulle ciclabili: si cercano spazi per riaprire bar e ristoranti
di Letizia Francesconi
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Martedì 28 Aprile 2020, 10:12

PESARO - Tutto andrà ripensato nella fase due dell'emergenza Coronavirus, anche gli spazi all’aperto, dove dovranno convivere e coabitare le esigenze dei cittadini lungo la passeggiata in centro o in zona mare, con le altrettante esigenze dei locali pubblici.

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La giunta comunale studia l’allargamento degli spazi a terra di suolo pubblico o pedonali, fuori e dentro la Ztl per consentire ai locali poveri di spazi interni per disporre tavoli distanziati sulla base delle nuove norme, la somministrazione anche all’aperto e in sicurezza. Saranno salvaguardate le piste ciclabili mentre un ragionamento sarà fatto sui marciapiedi pedonali, considerando la loro estensione o la promiscuità rispetto alla sede stradale. 
 
Il dibattito
Tema complesso allo studio del sindaco Ricci e degli assessori Belloni e Frenquellucci con delega a Lavori Pubblici e Attività Economiche. Si parte da una serie di proposte di Confcommercio fino ad allargare lo sguardo a nuove proposte e fra queste la mozione indirizzata al sindaco dai consiglieri d’opposizione Gambini, Baiocchi e Marchionni per rivedere aree e spazi di suolo pubblico. Sindaco e assessori in concerto con la polizia locale, prenderanno in mano la rivisitazione degli spazi intorno alla metà di maggio per essere pronti alla scadenza del primo giugno, quando esercizi e locali, riapriranno i battenti sulla base delle nuove regole. L’indicazione: più spazio per posizionare tavolini, sedute o ombrelloni all’aperto con un occhio attento al settore della ristorazione, dove anche solo un tavolo in più in una condizione già di per sé difficile, rispettando le distanze, potrebbe aiutare. Nuove modalità di fruizione e più tolleranza nella fruizione dei marciapiedi pedonali, valutando caso per caso, sulla base delle esigenze di un singolo locale, magari guardando a quegli esercizi con circa 15-20 metri quadri di spazio al pubblico, dove posizionare i tavolini, raddoppiando le potenzialità. Si cercherà di consentire un’estensione dei metri quadri disponibili, cercando di incontrare le esigenze di quei ristoratori più in difficoltà e dove sia possibile concedere un’estensione, applicata in percentuale, sulla base dei metri di suolo già occupati dall’attività stessa, senza che questa interferisca con il normale transito ciclabile o dei veicoli. 

Le proposte

Sì anche a una revisione degli ingressi Ztl, potenziando gli spazi a transito limitato ad iniziare da viale Trieste e lungo Baia Flaminia. La proposta ancora allo studio della giunta arriva da Massimiliano Santini. L’indicazione è allargare l’isola pedonale, liberando alcuni tratti dalle auto in transito, recuperando spazi a beneficio per le attività economiche fra marciapiedi pedonali e locali che si affacciano sulla strada o sulla passeggiata. Le proposte avanzate da Confcommercio all’assessore alle Attività Economiche, Frenquellucci, sembra possono trovare accoglimento. 
«C’è bisogno di garantire ai locali di poter essere in grado di lavorare in sicurezza – interviene il segretario comunale Davide Ippaso – la prima soluzione sarà allargare i metri quadri esterni ma per quei ristoratori o locali in deficit di spazi, perché ci sono altre attività vicine confinanti o si rischia di invadere la sede stradale, chiediamo che il Comune metta in atto una riduzione della Tosap o di corrisponderla solo per i metri quadri esterni effettivamente fruiti dai clienti».

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