Coronavirus, modello Pesaro per la spiaggia libera: bandi per la sicurezza e le attrezzature

Mercoledì 20 Maggio 2020 di Letizia Francesconi
Coronavirus, modello Pesaro per la spiaggia libera: bandi per la sicurezza e le attrezzature

PESARO - La fase 2 non rivoluziona solo le modalità di riorganizzazione delle spiagge in concessione ma cambierà anche il modo di vivere le spiagge libere. Per la prima volta tramite un bando comunale si darà il via libera alla creazione di piazzole attrezzate in alcuni tratti di spiaggia. In questo caso chi si aggiudicherà il bando avrà anche il compito di sorvegliare i bagnanti per il rispetto delle norme di distanziamento sociale imposte dai protocolli nazionali.

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Un cambiamento inevitabile questo per tutti quei pesaresi e per i turisti che si riverseranno e sceglieranno i suggestivi tratti di arenile libero del nostro litorale. Il sindaco Ricci e la giunta comunale di Pesaro sono per questo al lavoro su due bandi distinti: il primo per l’affidamento del servizio di salvataggio e il secondo per attrezzare proprio alcune porzioni demaniali di spiaggia.
 
Il servizio: via libera ieri dalla giunta comunale al bando per l’affidamento del servizio di salvataggio lungo i tratti liberi.
Sette postazioni in tutto e il compito su indicazioni dell’ente regionale di vigilare esclusivamente sul comportamento dei bagnanti in acqua. Tradotto significa che la cooperativa di bagnini che si aggiudicherà il servizio, non potrà dare indicazioni sul distanziamento fra un bagnante e l’altro o fra un ombrellone e l’altro, né avrà l’obbligo di controllare eventuali assembramenti. Ecco allora il piano B del Comune che attraverso un secondo bando intende dotare di servizi anche le spiagge libere da Baia Flaminia a Fosso Sejore. Entro la prossima settimana dovrebbe uscire anche un bando aperto per la ricerca di operatori e professionisti del settore balneare che dovranno farsi carico della gestione delle aree e piazzole attrezzate. Un’opportunità in più per una fruizione in sicurezza anche degli arenili liberi, così commenta il sindaco Matteo Ricci. Un’occasione anche per sperimentare un nuovo modello Pesaro a livello nazionale. Confermate 5 aree di arenile libero da dotare di servizi e ogni area avrà una doccia gratuita, con due postazioni singole. Piazzole che dall’inizio della stagione potremo così trovare a Baia Flaminia, nel tratto libero dopo il Campo di Marte, in viale Trieste spiaggia di Ponente, alle spalle di Villa Marina, due i tratti attrezzati a Sottomonte e a Fosso Sejore una piazzola in direzione dei Camping. Prima di essere operativo e pubblicato sul portale dell’Amministrazione, il bando dovrà avere la supervisione di Regione e Capitaneria per la fattibilità del progetto. A giudicare comunque propositiva la strategia dell’Amministrazione è Andrea Giuliani responsabile dei balneari Oasi Confartigianato: «Mi pare una buona idea rendere più sicure e fruibili con nuovi servizi anche gli arenili liberi, ma come associazione, siamo più concentrati sulla riorganizzazione dei singoli stabilimenti. Pesaro potrebbe comunque essere il primo Comune balneare italiano a portare avanti una proposta di questo tipo». Una modalità di nuova fruizione pensata a costo ridotto per l’Amministrazione. Oltre al servizio doccia gratuito il bando prevede box removibili per il ricovero di ombrelloni e altra attrezzatura da spiaggia, che i bagnanti portano con sé. Un servizio questo a pagamento e con le risorse che verranno incamerate da chi si aggiudicherà la gara, si dovrà garantire la pulizia e la manutenzione delle piazzole, dei box e dei servizi. Si pensa anche di inserire fra i requisiti del bando la possibilità per i bagnanti di affittare per alcune ore ombrelloni e sdraio che sono nella disponibilità del gestore. Una novità che l’Amministrazione sta cercando però di approfondire sulla base delle disposizioni regionali che regolamentano gli arenili in questa fase 2 per dare a tutti, le stesse opportunità. Per quanto riguarda invece l’area da attrezzare nel tratto alle spalle di Villa Marina, dove ci sono già servizi igienici e un piccolo bar, l’Amministrazione sta valutando anche la possibilità con la vecchia gestione dei giochi d’acqua di un loro coinvolgimento per la presa in carico e la manutenzione dei nuovi servizi.

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