Mano tesa dal Comune per la crisi Covid: mille euro alle imprese e buoni spesa alle famiglie. Basta l'autocertificazione

Mercoledì 21 Ottobre 2020 di Thomas Delbianco
Pesaro, mano tesa dal Comune per la crisi Covid: mille euro alle imprese e buoni spesa alle famiglie. Basta l'autocertificazione

PESARO - Una platea stimata di 7500 famiglie pesaresi beneficiarie e circa 100 attività. Buoni spesa per nuclei in difficoltà, voucher di 100 euro per famiglie con bambini fino a 14 anni, e attività più colpite dall’emergenza Covid- 19.

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Verrà ripartito così il milione di euro in arrivo alla città di Pesaro dal fondo di solidarietà istituito dal Decreto Rilancio per le zone più colpite dal Covid-19. Il territorio pesarese è stato inserito tra quelli beneficiari delle risorse, dopo il via libera ad un emendamento che ha aggiunto altri 40 milioni di euro ai 200 stanziati inizialmente.

 

Monte Grimano e Mombaroccio
Con Pesaro sono stati finanziati altri due Comuni: Monte Grimano Terme e Mombaroccio. «Il Comune ha un bilancio in ordine, per questo abbiamo scelto di distribuire l’intera cifra ai pesaresi - spiega il sindaco Matteo Ricci - Avere ottenuto delle risorse è importante, essere riusciti a distribuirli è un’eccezione, perché dimostra che in questi anni la gestione del bilancio è stata positiva. Un piccolo riconoscimento per il dramma che abbiamo affrontato in questi mesi. Per le domande sarà sufficiente l’autocertificazione, ci fideremo, ma poi scatteranno i controlli». Bonus Spesa, bonus Bambini (0-14), bonus Blocco attività: sono «tre misure, frutto di un intervento straordinario portato avanti dai sindaci italiani per i loro territori – ha aggiunto l’assessore al Bilancio Riccardo Pozzi - La prima è un’azione di tipo sociale, pensata per aiutare le famiglie pesaresi in difficoltà, tra queste anche le nuove povertà che si sono create a causa del Covid-19. Altra misura importante è quella destinata ai bambini che, dopo gli anziani, è la categoria che più di tutti ha risentito di un anno molto particolare, senza la possibilità di vivere la naturale la spensieratezza della loro età. Abbiamo pensato a un bonus per accompagnare il loro percorso di crescita». 
I tre blocchi
L’assessore alle Attività Economiche Francesca Frenquellucci sottolinea che, per il terzo blocco, «abbiamo pensato a quelle imprese che maggiormente si sono trovate in difficoltà sia durante che dopo il lockdown. Pensiamo alle agenzie di viaggio, wedding planner, catering per eventi, guide turistiche, agenzie di animazione per feste e compleanni, servizi fotografici, noleggio allestimento eventi, sale da ballo, giostre, complessi d’orchestra, ambulanti di sagre e fiere, confezioni abiti da cerimonia, cultura e spettacolo. Queste sono alcune delle attività che, insieme alle associazioni di categoria, abbiamo identificato. Nei prossimi giorni andremo a verificare se potranno rientrare altre attività, tenendo sempre in considerazione coloro che hanno registrato un calo di fatturato superiore all’80% rispetto a ottobre 2019». Per il bonus spesa l’amministrazione ha destinato 300mila euro (in media 200 euro a ciascuna famiglia). In caso di domande in esubero sarà data priorità alle famiglie numerose e a quelle che pagano il canone d’affitto o il mutuo prima casa. Possono farne richiesta le famiglie di 1 componente che hanno percepito a ottobre 2020 un reddito inferiore agli 800 euro; quelle di 2 componenti che abbiano reddito inferiore a 1000 euro; di 3 o 4 componenti con reddito inferiore a 1200 euro; con 5 o più componenti e reddito inferiore a 1500 euro. Una volta accolta la richiesta, le famiglie composte da 1 componente riceveranno 140 euro; quelle da 2 riceveranno 200 euro; quelle da 3 riceveranno 260 euro, quelle 4 componenti 320 euro, quelle da 5 o più componenti riceveranno 380 euro. Il bonus, che sarà consegnato sotto forma di buono spesa dal valore di 10 euro ciascuno, potrà essere speso in negozi della città per l’acquisto di beni di prima necessità e alimentari. Il Bonus Bambini si rivolge a tutti i bambini e ragazzi di età compresa tra 0 e 14 anni. Ciascuno di loro riceverà 100 euro in buoni spesa (escluse le famiglie con reddito ad ottobre superiore a 4 mila euro). I voucher, dal valore di 10 euro, potranno essere spesi in beni e attività formative e utili alla crescita: spese di istruzione e formazione (pagamento quota nidi, scuole dell’infanzia, mense, materiale didattico, libri, trasporti, computer, tablet, cartolibreria, etc); prodotti per la prima infanzia (0-3 anni) e tempo libero (attività sportive, dopo scuola, corsi di musica, scout, etc). 
Come funziona
Nel caso di numero di domande superiori rispetto alle 6mila previste sarà data priorità ai nuclei famigliari con reddito più basso. Buoni spesa e voucher bambini saranno consegnati dal 16 al 22 novembre dai volontari dei quartieri direttamente nelle abitazioni dei beneficiari. La consegna delle domande dovrà avvenire dal 2 al 12 novembre con autodichiarazione on-line o call center telefonico. Scadenza dei buoni: 31 gennaio 2021. 

 

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