Bus scolastici affollati di studenti: «Le lezioni pomeridiane sono l'unica soluzione»

Giovedì 22 Ottobre 2020 di Letizia Francesconi
Pesaro, bus scolastici affollati di studenti: «Le lezioni pomeridiane sono l'unica soluzione»

PESARO - Trasporto scolastico, un vero e proprio rebus di difficile soluzione. Se il limite di capienza all’80% sui bus non cambia, nelle nuove disposizioni dell’ultimo Decreto, c’è in capo agli istituti la possibilità di ampliamento della didattica a distanza o la diversificazione oraria, per diminuire il flusso degli studenti che quotidianamente viaggiano in autobus.

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Resta ancora nei collegamenti fra Pesaro e l’entroterra il problema di corse sovraffollate negli orari di uscita e più in generale un assembramento al carico-scarico degli studenti il mattino.

 

E’ in attesa di essere convocato al tavolo regionale allargato con istituti scolastici ed enti locali, il direttore generale Adriabus Massimo Benedetti, pronto a portare all’attenzione dell’ente due opzioni possibili. 
Il quadro
«A una lettura più puntuale dell’ultimo Decreto del Governo – entra nel merito Benedetti – non sembrano esserci nuovi elementi riconducibili in modo diretto a nuovi obblighi per le sole aziende di trasporto pubblico. Come dire, la nostra parte la stiamo facendo e così è stato fin dalle prime settimane di apertura delle scuole. Noi siamo in regola». Ci sono poi i dirigenti scolastici, che superato il nodo dell’entrata a scuola alle 9, disposizione non prescrittiva, sono tornati a proporre l’eventualità di diversificare gli ingressi per fasce orarie. Una soluzione a cui però Adriabus dice no, perché tecnicamente insostenibile. «Per adottare un provvedimento di questo tipo ci vorrebbero almeno il doppio dei mezzi di cui disponiamo – rimarca Benedetti – per entrare nel concreto, la diversificazione oraria breve non può essere fatta, perché sul territorio ci sono luoghi o frazioni che si raggiungono anche oltre i quaranta minuti dal capolinea di partenza, e con i mezzi a disposizione non riusciremo a coprire per intero le varie tratte». 
Le opzioni
«Se si dovessero presentare le condizioni di nuove modifiche al tavolo con gli istituti scolastici - chiarisce il direttore Adriabus – restano valide a mio avviso due soluzioni: o l’organizzazione della didattica in presenza ma suddividendo le classi, o meglio metà delle classi il mattino e metà in orario pomeridiano, sulla base del numero di studenti e con l’attivazione appunto di quei turni pomeridiani a cui fa riferimento il Decreto. In questo modo con le linee oggi attive riusciremo ad organizzarci evitando il sovraccarico dei mezzi. Oppure ancora l’implementazione della didattica a distanza il mattino con solo metà classe in presenza. Da valutare ci sono poi le altre opzioni previste dal Decreto con l’integrazione di altri mezzi, alcuni di nuova acquisizione e altri da compagnie turistiche, ma solo se necessario. No invece a ingressi con orari diversificati da plesso a plesso. Del resto non abbiamo mai sostenuto la tesi portata avanti dai presidi per soli ingressi a fasce orarie, fin dall’inizio della scuola. Attendiamo semplicemente un organo superiore che chiarisca come la scuola si dovrà di nuovo riorganizzare». 
Le corse
«L’ingresso degli studenti il mattino non è mai stata una criticità che ci ha messo in particolare difficoltà – tiene a precisare Benedetti – piuttosto il problema e la relativa percezione con corse sovraffollate anche, in alcune situazioni, al di sopra dell’80%, era e resta riscontrabile all’uscita dai plessi, dove devo dire che non tutti gli istituti del territorio hanno rispettato quanto era stato concordato in fase iniziale, ovvero ci sono scuole che non hanno comunicato da subito alcune modifiche orarie e altri cambiamenti in corsa». Adriabus ha proseguito anche nelle ultime settimane, prima dell’uscita del nuovo Dpcm, su pressing dei sindaci dell’entroterra e dei neo consiglieri regionali, a potenziare alcune linee scolastiche di collegamento. 

 

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