Pesaro, Marche Nord si prepara al picco di Coronavirus: tamponi più rapidi per i sanitari

Martedì 24 Marzo 2020 di Letizia Francesconi
Pesaro, Marche Nord si prepara al picco di Coronavirus: tamponi più rapidi per i sanitari

PESARO - Marche Nord accelera la corsa per attivare nel laboratorio di Patologia Clinica del San Salvatore la strumentazione che può processare internamente i tamponi per la ricerca con l'arrivo del tecnico incaricato.

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Intanto continua la riorganizzazione del presidio di emergenza-urgenza e dei reparti Covid all'interno del San Salvatore. Marche Nord si prepara all'eventuale picco dei contagi previsto per il fine settimana: ieri altri 16 decessi nel Pesarese che hanno portato a 61 i morti, tra loro anche un 56enne con patologia tumorale (28 in totale le vittime di ieri, 230 i decessi complessivi nelle Marche). Da venerdì scorso il Pronto soccorso continua ad essere chiuso agli accessi esterni e potrebbe riaprire solo alla mezzanotte di oggi. I pazienti positivi trasportati dal 118 e altri stabilizzati, continuano per questo ad essere portati o trasferiti dal San Salvatore verso i presidi fuori provincia. Una scelta questa di Marche Nord, che va nella direzione di liberare il triage e il dipartimento di emergenza per avere quei posti letto necessari ai nuovi casi positivi al Coronavirus, che potrebbero arrivare con il picco.
 
Tamponi sul personale: all'interno del laboratorio di Patologia Clinica, coordinato dal dottor Massimo Valentini, si sta organizzando la nuova diagnostica virologica. Si va così verso la possibilità di eseguire tamponi celeri sul personale sanitario, proprio come chiedono gli stessi operatori supportati dai sindacati Cgil e Cisl del comparto sanità. Oggi all'interno del laboratorio sarà al lavoro il tecnico specializzato per riconvertire e tarare il macchinario già in uso a Marche Nord. Parliamo di una strumentazione, che oggi viene utilizzata per i test hiv ed epatiti, da riconvertire e trasformare in un macchinario capace di rilevare il virus e processare i tamponi, senza attendere gli esiti del laboratorio di Virologia di Ancona. Oggi è atteso anche l'arrivo del kit dei reagenti necessari ad avviare la complessa procedura. Cartucce con reagenti capaci di rilevare subito la positività anche sugli operatori sanitari. Ogni cartuccia contiene 90 test da effettuare. L'indicazione della direzione sanitaria è far partire l'iter per processare i tamponi, facendo lavorare macchina e strumenti, h12 mattina e pomeriggio, arrivando a produrre dai 350 ai 400 test in 12 ore. A regime h24 invece si potrebbe sfiorare con la stessa strumentazione anche il numero degli 800 tamponi complessivi annunciato nei giorni scorsi dal Governatore Ceriscioli. Si lavora senza sosta per attivare l'iter che richiede procedure adeguate per permettere ai tecnici e ai biologi di laboratorio, una quindicina in tutto, di lavorare in sicurezza e bardati. Marche Nord, potrebbe essere pronta a processare i tamponi da eseguire su medici e operatori sintomatici o a contatto con pazienti Covid, già entro questo fine settimana. Trasferimenti: da giorni il Pronto Soccorso del Salvatore ha chiuso agli ingressi esterni trasferendo pazienti degenti e nuovi ingressi, stabilizzati o positivi, verso gli altri ospedali della regione. Trasferimenti, che sono continuati anche nelle ultime ore. Da Pesaro la Centrale Operativa ha l'ordine di trasportare i Covid ad Ancona e Jesi mentre il Pronto Soccorso di Fano continua ad essere aperto per l'ingresso dei pazienti no Covid. Sono già stati trasportati dal 118 al Torrette di Ancona, 30 pazienti Covid positivi da Pesaro e dall'hinterland, che non potevano essere ospedalizzati al San Salvatore per la mancanza di posti letto. Al presidio ospedaliero di Fossombrone, riconvertito in ospedale Covid per 26 posti letto, sono stati trasferiti pazienti positivi che provengono dall'ospedale Marche Nord e dal nosocomio di Urbino ma che non necessitano di ventilazione meccanica e rianimazione. Il Pronto Soccorso del San Salvatore al momento è aperto solo parzialmente con un'ambulanza del 118 che arriva al presidio di Pesaro e due invece le ambulanze, che trasportano pazienti ad Ancona e provincia.
 

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