Ondata d'affetto per don Aldemiro malato di Covid: «Ostacoli che ci mettono alla prova»

Martedì 27 Ottobre 2020 di Jacopo Zuccari
Mondolfo, ondata d'affetto per don Aldemiro malato di Covid: «Ostacoli che ci mettono alla prova»

PESARO - Prima la febbre d’improvviso fino a 40 gradi, poi la richiesta di aiuto al pronto soccorso e quindi il ricovero. Positivo al covid 19 don Aldemiro Giuliani, l’ex parroco di Mondolfo e cappellano del Santa Croce di Fano, da ieri ricoverato in condizioni per fortuna non gravi a Pesaro nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Marche Nord.

La notizia che il virus aveva colpito l’anziano sacerdote di 86 anni aveva fatto rapidamente il giro della cittadina di Mondolfo dopo che il sacerdote aveva accusato sintomi riferibili al covid 19 nel fine settimana.

 
Buone condizioni
Don Aldemiro ieri ha parlato telefonicamente con amici e parenti stretti ai quali ha riferito della sua positività, tranquillizzandoli sulle sue condizioni di salute che al momento fortunatamente non destano preoccupazioni. Il paziente è in buone condizioni, non necessita della ventilazione artificiale e chi ci ha parlato lo ha sentito di ottimo e brillante umore come sempre. «Da quanto tempo non vedete don Aldemiro?», ha scherzato il parroco che con le sue telefonate è solito scherzare con fedeli e non, dispensando battute e motti di spirito in occasione di importanti ricorrenze personali e familiari, come compleanni e anniversari di matrimonio.
Il racconto
«Mi trovo in ospedale a Pesaro, purtroppo sono stato contagiato anche io dal virus, non so da chi o come – ha confermato il sacerdote – E’ cominciato venerdì sera quando verso la fine della giornata mi sentivo fortemente debilitato. Non stavo bene, avvertivo che la febbre stava crescendo e sono andato al pronto soccorso a Fano per un primo ricovero. Successivamente, appena mi hanno diagnosticato la positività al tampone sono stato trasferito a Pesaro dove mi trovo tuttora ricoverato nel reparto di malattie infettive». Il covid può essere una malattia che negli anziani e nelle persone affette da comorbilità può avere esiti difficili e complicati da affrontare. Sottoposto a cura, don Aldemiro sta rispondendo molto bene e già pensa a quando potrà tornare alle sue passioni di sempre: leggere, scrivere, stare vicino ai malati e ai bisognosi.
Sdrammatizzare
Cerca come sempre di sdrammatizzare e vedere il bene nel male, l’anziano sacerdote che pochi anni fa era rimasto vittima di un incidente stradale dal quale si è prontamente ripreso. «Le favole si chiudono di solito con la frase “e vissero tutti felici e contenti” – consiglia saggiamente il don – Prima però bisogna passare per momenti meno felici e troviamo ostacoli che ci mettono alla prova».

 

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