Coronavirus, tragico bilancio alla fine del lockdown: diciotto morti nella casa di riposo

Domenica 31 Maggio 2020 di Jacopo Zuccari
Mondolfo, Coronavirus, tragico bilancio alla fine del lockdown: diciotto morti nella casa di riposo

MONDOLFO - La fine del periodo di lockdown lascia in eredità un’amara conta dei decessi nella casa di riposo. Nella struttura residenziale per anziani “Nella Carradorini” di Mondolfo sono stati 18 gli ospiti deceduti e risultati positivi al Covid-19. A renderlo noto è stata la dirigente Cooss Marche Mariella Longarini nel corso dell’ultimo consiglio comunale che si è svolto a porte chiuse nella sala “Ciriachi” del bocciodromo di Marotta.

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Consiglio a cui non hanno partecipato i consiglieri di minoranza che avevano richiesto una seduta in videoconferenza e la diretta streaming. Sono stati diffusi gli audio del primo consiglio comunale successivo alla dichiarazione di emergenza sanitaria emessa dal governo. 
 
La Cooss Marche, che ha in gestione il servizio di assistenza agli anziani, ha relazionato i consiglieri di maggioranza sull’andamento della situazione epidemiologica. «La trasparenza è doverosa ed è sempre stata costante nei confronti dell’Amministrazione e delle famiglie – ha dichiarato Longarini come si evince dagli audio – dal momento che noi abbiamo in gestione i servizi di una struttura di proprietà del Comune di Mondolfo. Nel periodo compreso tra marzo e maggio sono stati registrati 18 decessi di ospiti riconducibili alla positività. Nel momento in cui parlo gli ospiti sono 36 dei quali 18 positivi ma in buono stato di salute. Con il servizio Prevenzione e Igiene abbiamo avviato il percorso guariti». La struttura può ospitare fino a 60 anziani. E’ stato ricordato che dalle verifiche effettuate dal distretto sanitario la “Carradorini” è stata riconosciuta in codice verde. «Appena uscite le prime disposizioni, abbiamo ottemperato immediatamente alla messa in atto delle misure di contenimento alla diffusione del virus», ha rivendicato Longarini. Linea di trasparenza sulla quale si è soffermato il sindaco Nicola Barbieri. Negli audio pubblicati il primo cittadino ha dichiarato in sede di consiglio: «L’Amministrazione non si è mai risparmiata, è stata sempre trasparente. Abbiamo fatto tutto il possibile per aiutare la cooperativa, le famiglie e gli anziani. Abbiamo effettuato diverse forniture di Dpi come Comune e inoltre abbiamo portato avanti un dialogo e un confronto con tutto il consiglio comunale. I consiglieri compresi quelli di minoranza sono stati sempre informati e ho cercato di fornire tutte le informazioni del caso. Abbiamo convocato la commissione di vigilanza sulla casa di riposo poche settimane fa presentando la relazione della cooperativa, messa a disposizione dei consiglieri di minoranza». 
La richiesta di consiglio comunale aperto (on line e in videoconferenza) era stata avanzata congiuntamente dalle forze politiche di minoranza (Pd, M5S, Italia Viva e lista Marotta Unita). Identica proposta era stata formulata dal comitato cittadino mondolfese, dal comitato per la salute pubblica e dalla locale sezione del Psi. Il consiglio avrebbe dovuto discutere le interpellanze e le mozioni presentate dalle opposizioni, tutte rinviate alla prossima seduta. La commissione consiliare di vigilanza sulla casa di riposo si era riunita il 21 aprile e una prima relazione è pervenuta ai membri della commissione il 4 maggio. 

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