Paolo ucciso dal Covid a 82 anni, cittadina in lutto per l'animatore di tante battaglie sociali

Martedì 2 Marzo 2021 di Roberto Giungi
Fossombrone, Paolo ucciso dal Covid a 82 anni, cittadina in lutto per l'animatore di tante battaglie sociali

FOSSOMBRONE - Domani alle 10 nella chiesa parrocchiale di Maria Ausiliatrice a Fossombrone si celebra il funerale di Paolo Guarducci morto a 82 anni. Era ricoverato all’ospedale di Pesaro dopo aver contratto il Covid con patologie pregresse che non gli hanno fatto superare la crisi.

 

«Amava profondamente la nostra città, era sempre presente con la sua inseparabile macchina fotografica durante i vari eventi sportivi, culturali, musicali, era una delle più importanti memorie storiche e politiche, avendo partecipato attivamente a tante battaglie, non ultime quelle a favore del nostro ospedale» commenta il sindaco di Fossombrone Gabriele Bonci. Renzo Savelli parla di «un caro amico, un compagno, un combattente per i problemi cittadini. Uomo integerrimo, si è prodigato nel vecchio Pci, nelle associazioni della pesca sportiva, nell’ente ospedaliero, come consigliere comunale e poi provinciale, come iscritto alla Cgil, come presidente dei sindaci revisori del Monte di Pietà, nell’Associazione mutilati e invalidi, nella difesa dell’ospedale, nella società bocciofila e in tanti altri campi ancora». Uomo buono sempre pronto ad aiutare chiunque. Non dimostrava l’età che aveva, dinamico e attivo. Lascia un vuoto in quanti lo hanno conosciuto, apprezzato e stimato. 

 

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