Ragazzino di terza media assente per malattia ha il Covid, scatta lo screening e trovano un compagno positivo

Mercoledì 14 Ottobre 2020

FANO - In quarantena da lunedì scorso una classe terza della scuola media Padalino, a Fano in centro storico. Il provvedimento precauzionale riguarda sia i ragazzi, oltre una ventina, sia alcuni loro insegnanti. Sarebbero risultati positivi al tampone un paio di studenti, anche se non ci sarebbe un collegamento  diretto fra i due casi nell’accertamento della positività. 

 
Il malessere
La vicenda è iniziata con il malessere accusato da uno studente, che a causa della febbre è rimasto a casa per due o tre giorni. I suoi sintomi hanno destato dei sospetti e a quel punto è stato sottoposto, a casa, al tampone molecolare. L’esame diagnostico ha rilevato  la positività al Covid. È di conseguenza iniziata la trafila degli accertamenti riguardanti le persone che erano state a contatto con il ragazzo ammalato ed è risultato positivo al Coronavirus anche un secondo studente della stessa classe terza. La diagnosi è avvenuta tramite un tampone eseguito al drive di Urbino dopo i ragazzini sono stati indirizzati e dove sono stati accompagnati da alcuni genitori con auto private organizzando trasporti di gruppo. All’esito dei test, è emerso che questa procedura ha inevitabilmente esposto i compagni di viaggio del secondo positivo a ulteriori rischi di contagio.
Bocche sigillate sul caso nella scuola fanese in via Michelangelo Lanci: nessuno parla, risulta comunque che la situazione sia sotto controllo. Questa della Padalino è una vicenda considerata fisiologica dalle stesse autorità sanitarie. Era stato infatti messo in conto che, con la riapertura delle scuole, si sarebbero registrati casi di positività al Coronavirus. E così è stato. Non soltanto a Fano, ma anche in altri centri della provincia, come dimostrano le cronache di questi giorni.


La fase cruciale
Spiegava ieri Augusto Liverani, direttore di distretto, che la struttura sanitaria sta facendo «una buona attività di tracciamento per contenere l’espansione del virus e fare in modo di arrivare alla fase cruciale dell’inverno con una circolazione che sia piuttosto bassa. Il primo obiettivo è tutelare le persone a maggiore rischio». Come nel caso degli anziani oppure di coloro che abbiano patologie pregresse. È previsto che entro breve tempo sia aperto anche a Pesaro, in strada dei Cacciatori, un nuovo punto dove sia possibile effettuare il tampone in macchina. La sua entrata in funzione accorcerà i tempi di attesa. Si aggiungerà alle due strutture di questo tipo, i cosiddetti drive, già aperte nella nostra provincia: una è a Sasso di Urbino e l’altra a Fano nella zona del Codma a Rosciano. Com’è facile immaginare, la quantità degli accertamenti molecolari è in crescita. Ai drive si rivolge anche il percorso della scuola. Proprio in questi giorni, all’istituto professionale Benelli di Pesaro una situazione analoga a quella della scuola media fanese Padalino. In quarantena due prime classi, dopo che una studentessa è risultata positiva al Covid-19. Il provvedimento è stato preso considerando i contatti frequenti fra i ragazzi delle due classi. Fino al 23 ottobre resteranno dunque in quarantena trentasette studenti, diciotto insegnanti e due collaboratori Ata.
 

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