Recuperare gusto e olfatto persi con il Covid? Innovativa terapia all'ospedale Santa Croce

Mercoledì 14 Aprile 2021
Fano, recuperare gusto e olfatto persi con il Covid? Innovativa terapia all'ospedale Santa Croce

FANO - In molti pazienti il Covid-19 causa la perdita dell’olfatto e del gusto. E dopo la guarigione uno su dieci continua a non sentire odori e sapori. Soffrire di anosmia (deficit di olfatto) e ageusia (deficit di gusto) può incidere sulla qualità della vita, ma un’innovativa terapia anti-neuroinfiammazione, in grado di agire sul controllo delle alterazioni del sistema nervoso, promette di recuperare le funzioni in pochi mesi.

 

I primi risultati emergono da uno studio condotto, con l’arruolamento di un centinaio di pazienti, dal team della dottoressa Arianna Di Stadio, Coordinatore di Ricerca in Otorinolaringoiatria e Docente di Neuroscienze all’Università di Perugia, avviato a novembre 2020. «Lo studio parte dall’ipotesi che la causa della perdita dell’olfatto interessi il sistema nervoso centrale. Ipotesi confermata dai risultati stessi del lavoro e da altri precedenti studi scientifici - spiega - Il virus determina dunque un’infezione e infiammazione dell’encefalo che, alterando i processi di trasmissione del segnale, produce ripercussioni sull’olfatto con il rischio che, una volta atrofizzata la struttura (il bulbo olfattivo), l’anosmia diventi irrecuperabile. L’encefalo ripara i danni nell’arco di uno/due anni, ma se questo non avviene è importante intervenire quanto prima, sottoponendosi a trattamenti in grado di restituire la capacità di odorare e gustare entro pochi mesi dalla manifestazione del disturbo». Lo studio è ora condotto all’ospedale Fano (ma nuovi centri sono previsti ) su pazienti che presentavano anosmia da più di tre mesi dopo la negativizzazione. «I pazienti sono stati divisi in due gruppi, sottoposti a Sniff-test per stimolare il recupero dell’olfatto, ma solo uno trattato con l’innovativa terapia. Dai dati emerge che i pazienti in trattamento con l’integratore hanno recuperato il 100% in più. I pazienti con anosmia parziale, prendendo gli integratori per coadiuvare il recupero della funzione olfattiva, hanno riacquistato l’olfatto in 30 giorni, mentre i pazienti con anosmia grave in 30 giorni hanno migliorato la capacità olfattiva, necessitando di un trattamento di 3 mesi per un recupero integrale. E i dati dimostrano come attendere un recupero spontaneo sia controproducente, perché il disturbo progredisce e peggiora, fino a divenire non più trattabile poiché la cronicizzazione determina atrofia del bulbo olfattivo».

 

Ultimo aggiornamento: 09:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA