L'ospedale adesso è Covid Free, ma sono calati i posti letto per le cure intermedie: scatta la protesta

Martedì 6 Luglio 2021 di Roberto Giungi
L'ingresso dell'ospedale di comunità di Fossombrone

FOSSOMBRONE - Da una parte la buona notizia che l’ospedale di comunità di Fossombrone è tornato dal primo luglio Covid free. Dall’altro l’amaro in bocca perché i posti ordinari ripristinati sono dieci in meno rispetto allo stesso periodo estivo dell’anno scorso. Vale a dire 12 di cure intermedie e 6 di riabilitazione estensiva.

Covid Marche, da giugno 997 positivi e il 17,5% aveva già fatto la prima dose di vaccino

 

La situazione di un anno fa 
Di primo acchito la situazione generale era molto più rispondente nel 2020 con 28 posti complessivi rispetto ai 40 a regime normale. «Ricordo che la dotazione ordinaria prevede 30 posti di cure intermedie e 10 di riabilitazione, se ne riparlerà a metà settembre, finito il periodo di ferie» posta il sindaco particolarmente soddisfatto.

«Avevo chiesto, in verità, che venisse riattivato un numero maggiore di posti letto, almeno 25/30 tra cure intermedie e riabilitazione, ma ciò non è stato possibile, causa la carenza cronica di personale unita al periodo di ferie, oggettivamente più che meritate dopo un’altra invernata pesante di pandemia. Ho anche richiesto che, in caso di un’eventuale terza ondata pandemica, che tutti ovviamente scongiuriamo, Fossombrone venga questa volta “risparmiata”, visto che abbiamo già dato abbastanza da questo punto di vista. Ne approfitto per ringraziare tutto il personale del nostro ospedale che, con grande professionalità e spirito di sacrificio ha dovuto affrontare, con ottimi risultati, anche la seconda ondata di pandemia, dando un contributo fondamentale all’interno dell’Area Vasta». 

Il portavoce della minoranza Michele Chiarabilli commenta che «era meglio quando andava peggio. È facile fare promesse ma poi mantenerle è molto più difficile, ma almeno basterebbe avere l’onestà di ammetterlo. La struttura ed i dipendenti sono stati in prima linea contro il Covid-19 con un reparto dedicato. Invece di essere ricompensati, veniamo ancora più penalizzati: nel periodo estivo vengono riattivati solo 18 posti letto tra cure intermedie e riabilitazione estensiva, nel 2020 erano 28 rispetto ai 40 previsti nel piano sanitario».

«Bonci faceva il paladino»
«Siamo consapevoli - continua Chiarabilli - che la sanità è sempre difficile da gestire anche a livello regionale e non è nostro stile specularci o farci campagne elettorali come hanno fatto il 5Stelle nelle amministrative del 2016. Il sindaco Bonci che si ergeva sempre a paladino della sanità perché non ha preso una posizione forte contro questo provvedimento?».
Non mancano i malumori di operatori e cittadini. La verità è che non va più di moda da anni ascoltare la “base”. 

 

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