Pesaro, terapie e tamponi a casa: contro il Coronavirus le squadre di giovani medici neolaureati

Pesaro, terapie e tamponi a casa: contro il Coronavirus le squadre di medici neolaurati
Pesaro, terapie e tamponi a casa: contro il Coronavirus le squadre di medici neolaurati
di Letizia Francesconi
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Venerdì 3 Aprile 2020, 11:16 - Ultimo aggiornamento: 11:17

PESARO - Il territorio si prepara all’arrivo delle squadre Usca, acronimo di Unità mediche speciali di continuità assistenziali nella gestione dell’emergenza Covid-19 a Pesaro e nel resto della provincia, così pesantemente colpita per numero di contagi e decessi. 

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La pressione sui medici di base fin dall’inizio e la mancanza dei dispositivi di protezione ha impedito loro di operare in sicurezza con la conseguenza di medici positivi e ancora costretti all’isolamento. Per contenere il contagio e assistere nuclei familiari in quarantena e soggetti sintomatici, Ordine dei Medici e Asur sono riusciti ad attivare le prime squadre di medici a domicilio per seguire le terapie e il decorso della malattia di pazienti positivi o con sintomi sospetti Covid, sottoponendoli se è il caso, anche al tampone. Sono venti i medici di continuità assistenziale e neolaureati in arrivo per tutta la provincia, già formati per la gestione a domicilio, quattro sono le Unità mediche speciali che presteranno servizio nei Distretti di Pesaro, Fano, Urbino e una Unità dedicata a monitorare l’emergenza nelle strutture residenziali territoriali per anziani. 
 

«Un primo passo concreto – commenta Dario Bartolucci, medico e segretario provinciale dell’Ordine dei Medici - per aiutare a frenare i contagi, dare risposte, ed evitare il sovraccarico delle nostre strutture ospedaliere, già al limite». L’età media dei medici va dai 30 anni a salire. Ci sono operatori già specializzati all’interno delle squadre Usca fra loro i medici di Guardia medica, continuità e altri medici neolaureati. Il servizio speciale a domicilio sarà attivo tutta la settimana a orario continuato dalle 8 del mattino alle 20 di sera. E così nelle case dei tanti pesaresi in quarantena o positivi, segnalati dai medici di base o inseriti negli elenchi di Asur del Servizio Salute, si presenteranno due medici o un medico e un infermiere per la visita e le terapie necessarie. Il servizio vuole dare una risposta immediata alle tante, tantissime segnalazioni di pesaresi malati e in quarantena, riferisce il dottore Bartolucci, se si pensa che in un solo giorno arrivano anche mille segnalazioni solo per la richiesta di tamponi, i casi e le criticità a cui si troveranno di fronte i medici Usca saranno significativi anche per monitorare i numeri sulla diffusione del virus nel territorio». 
La tempistica
Entro questo fine settimana potrebbero già essere operative le squadre speciali. Si lavora costantemente e per questo l’Ordine dei Medici, ha formato sul territorio una squadra di 9 coordinatori a turni di sei ore al giorno, con il compito di entrare a contatto con il medico di base e con i medici Usca. Un filtro necessario questo per raccogliere e inviare tutte le segnalazioni dei pazienti che hanno la necessità di essere visitati, alcuni già sottoposti a un primo tampone e altri in isolamento, malati e ancora in attesa del test. Dallo scambio fra medico di base e coordinatori uscirà una lista con le priorità di visita per chi è affetto da Covid. 
La mission
A domicilio, i medici Usca potranno poi eseguire i tamponi ma soprattutto visitare e prescrivere nei casi non gravi, la terapia antivirale già sperimentata, oltre alla saturazione della respirazione e la possibilità, se necessario, di un elettrocardiogramma. A regime potrebbero essere dotati anche di ulteriori ecografi polmonari. La squadra prevede di visitare dagli 8 ai 10 pazienti al giorno nei distretti di loro competenza.

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