Linea dura sul Green pass, dal 6 dicembre chi è trovato senza certificato sui bus scende

Mercoledì 1 Dicembre 2021 di Letizia Francesconi
Problema sensibile per il trasporto studentesco. Sugli autobus obbligatoria anche la mascherina

PESARO - È partita nella giornata di ieri la campagna di informazione e sensibilizzazione di Adriabus-Ami per richiamare all’obbligo di Green pass base per chiunque studenti e non, salga a bordo di un bus di linea urbana ed extraurbana. Il punto del direttore generale Massimo Benedetti è espresso a margine del comitato straordinario per l’ordine pubblico e la sicurezza convocato in Prefettura, per affrontare misure e verifiche all’entrata in vigore del Green pass rafforzato dal 6 dicembre al 15 gennaio.

 

Com’è noto per il trasporto pubblico locale è sufficiente un Green pass base da vaccino o da tampone per salire a bordo. Il vero nodo, però, anche in questo caso e forse inn un modo ben più difficile rispetto ad altre situazioni, riguarda i controlli. Dal comitato prefettizio è emersa l’intenzione di incentivare un controllo seppure a campione che sia diffuso e non solo a bordo dei mezzi per le linee individuate settimanalmente, ma anche nei punti di ritrovo alle fermate prima di salire sul bus di linea. 

Più operatori in servizio
Da Adriabus-Ami c’è la conferma ad aumentare gli operatori da impiegare. «Abbiamo predisposto e già postato sui nostri canali social – entra nel dettaglio Benedetti – il volantino o meglio l’informativa con le regole per studenti e utenti. Per salire e poter rimanere a bordo, sarà possibile su richiesta dei verificatori presentare il pass vaccinale digitale o copia cartacea, ma sarà necessario anche avere con sé un documento di riconoscimento, e il passeggero trovato non in possesso del pass sarà invitato a scendere alla prima fermata utile, senza raggiungere la propria destinazione. Questa disposizione non si applica ai pendolari sotto i 12 anni o ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale. Resta invece sempre l’obbligo di indossare la mascherina a bordo».

«Il dispositivo dovrebbe funzionare – precisa Lara Ottaviani, presidente Adriabus-Ami – in alcune fermate individuate i vigilanti privati, prima di far salire sul mezzo, richiederanno a un gruppo di utenti a campione, cercando comunque di aggregare quante più persone possibile, soprattutto nelle corse maggiormente affollate, il Green pass. Pensare di controllare tutti sarebbe praticamente impossibile facendo slittare gli orari delle corse, e ciò non può accadere. Per rispondere nel migliore dei modi provvederemo anche ad aumentare gli steward privati che già oggi sorvegliano le fermate diversificate in funzione anti-assembramento per effettuare la campionatura su più passeggeri possibile per corsa». 

Coinvolta società di security
Il direttore Benedetti intanto sta verificando le disponibilità con una società privata di security e vigilanza soprattutto per implementare i controlli prima della salita. A bordo potranno pensarci in maniera casuale anche gli stessi controllori già in forza ad Adriabus. A conti fatti servirà una decina di vigilanti in più. Va ricordato in ultima analisi che fra urbane ed extraurbane Adriabus conta 2.350 corse al giorno. 

Attenzione agli orari di punta
Va da sé che il controllo a campione interesserà soprattutto le corse negli orari di punta considerando i flussi di passeggeri per fascia oraria nelle linee urbane e di collegamento con Vallefoglia, Urbino, Gabicce Mare Cattolica e Riccione sia a gestione Adriabus che per le corse effettuate dalle società consorziate del trasporto pubblico extraurbano, come le autocorriere Bucci.

 

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