BrodettoFest esalta la moretta. Il più bravo un barman pesarese, promosso anche il Bianchello

Lunedì 13 Settembre 2021 di Massimo Foghetti
Da sinistra Giovanni Ceccarelli, Filippo Sisti, Nicolas Vincenzetti, Oscar Quagliarini e Massimo Pagnini di Varnelli

FANO - La prima volta che la Confesercenti organizzò un concorso tra i baristi per la realizzazione della miglior moretta, bevanda inventata nella città della Fortuna dai pescatori per scaldarsi dai rigori del loro lavoro, vinse un pesarese e Fano lì per lì ci rimase male; poi riflettendo su quanto avvenuto e compiacendosi del successo ottenuto da questo caffè forte e liquoroso che aveva saltato il fosso (Fosso Sejore), ne fu lieta. Da quell’anno la moretta ha fatto passi da gigante: non solo viene servita nei bar pesaresi e in molti locali marchigiani, ma la si può trovare anche fuori regione, essendo diventata un elemento tipico ed identificativo del nostro territorio.

 

 

Bevanda ormai esportata
La moretta poi ha continuato, grazie alla Confesercenti, ad essere sempre presente in tutte le edizioni del Brodett Fest, quale ideale e gustosa conclusione di ogni cena a base di pesce, dato che ancora oggi conserva quel carattere che le hanno dato i pescatori, unendo l’aroma del caffè al sapore robusto di un cocktail fatto con anice, rum e brandy. Quest’anno addirittura è stato aperto uno spazio Meet moretta che ha ospitato la prima competizione nazionale Moretta&co., concorso riservato a 20 barman professionisti di tutta Italia che si sono sfidati sul palco dell’evento. E a vincere è stato ancora una volta un pesarese.

Dopo le selezioni, ieri sera i migliori tre hanno disputato la finalissima. Si sono confrontati con la capacità di realizzare un cocktail ispirato alla moretta: il pesarese Nicolas Vincenzetti, il fanese Samuele Gramolini e Hanuel Lee proveniente da Bari; poi, a giudizio della giuria composta da due tra i migliori bartender e mixologist italiani Filippo Sisti e Giovanni Ceccarelli, ha vinto Nicolas Vincenzetti, con il suo “Re moretta” a base di Varnelli, succo di banana, fondi di caffè, sciroppo di zucchero, scorze di limone, rum e brandy. 

Poche tre giornate
A considerare il successo che ha ottenuto in generale anche quest’anno il BrodettoFest, che chiude un nutrito programma di manifestazioni estive iniziato a giugno con Festival Passaggi, tre giornate di programmazione sono apparse poche rispetto alle potenzialità di un evento che non solo ha valorizzato, grazie alla partecipazione di chef stellari, un piatto particolarmente gustoso della nostra tradizione gastronomica marinara, ma ha posto alla ribalta temi particolarmente emergenti come il distretto biologo, grazie alla presenza di Francesco Giardina, responsabile nazionale della agricoltura biologica e come i problemi della pesca con la partecipazione di Francesco Battistoni, sottosegretario al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.

La partecipazione, insieme a Federico Quaranta testimonial storico del Brodett Fest, di personaggi noti come Marino Bartoletti e Roberta Capua può considerarsi come la ciliegina sulla torta. Non è da trascurare inoltre la partecipazione del professor Corrado Piccinetti, direttore del laboratorio di biologia marina di Fano alle iniziative di “Brodetto & kids” dedicate ai bambini. Uno dei più esperti conoscitori della vita che popola l’Adriatico e non solo, non ha disdegnato di incontrare i bambini, individuando in loro i futuri responsabili dell’eco-sistema marino.

 

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