Bolkestein, il senatore Gasparri sostiene la protesta dei bagnini: «Coinvolti i beni non i servizi»

Domenica 9 Gennaio 2022 di Massimo Foghetti
L'incontro con i concessionari di spiaggia con il senatore Gasparri

FANO - Sarà un incontro importante quello fissato domani con il governo, nel corso del quale i rappresentanti dei concessionari di spiaggia presenteranno le loro richieste per evitare l’applicazione dei drastici provvedimenti della direttiva Bolkestein.

Dopo che la legge sul Bilancio del 2019 aveva prorogato l’applicazione di questo provvedimento di origine europea al 2034, i concessionari aveva tratto un respiro di sollievo, se nonché proprio recentemente alcune sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, unite a quelle dell’Antitrust hanno rimesso tutto in discussione, imponendo ai sindaci di applicare la direttiva europea invece della norma italiana.

 

L’inasprirsi della situazione ha indotto il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ad incontrare i concessionari di Fano da tempo in lotta per difendere i loro investimenti. La direttiva Bolkestein obbliga infatti, fin dal 2006, a rimettere a gara le concessioni con la conseguenza di imporre pesanti perdite a chi sulle stesse ha investito non poche risorse, costruendo impianti e qualificando i servizi.

L’incontro è avvenuto davanti alla spiaggia del Lido all’interno del ristorante Levante che si trova sul molo di ponente del porto di Fano, nell’occasione aperto al vento di bora per pulire l’aria da eventuali presenze virali. Introdotto dall’assessore regionale Stefano Aguzzi e dalla consigliera regionale Jessica Marcozzi che ha riferito come Forza Italia abbia presentato una mozione in consiglio regionale per indurre la giunta ad attivarsi in tutti i livelli al fine di tutelare un settore economico che a livello nazionale include 35.000 imprese con un volume di affari di 18 miliardi ed un Pil del 12 per cento.

Di fronte a una platea gremita di concessionari di spiaggia e dei loro rappresentanti sindacali Gasparri, che da tempo conduce una battaglia contro l’applicazione della direttiva Bolkestein, ha condiviso pienamente le preoccupazioni e le istanze della categoria. «Sul piano legale – ha detto - tale direttiva non si dovrebbe applicare prima di tutta in quanto si tratta di beni e non di servizi, poi perché si finirebbe col danneggiare ingiustamente coloro che hanno preso un mutuo in banca per qualificare la propria concessione che si troverebbero nella condizione di pagare le rate senza più avere la fonte di reddito».

A Fano i bagnini hanno realizzato opere importanti: dall’Arzilla al fiume Metauro e poi a sud fino a Ponte Sasso si sono realizzate piscine, strutture sportive, parchi giochi, centri di incontro e sosta; tutto questo andrebbe perduto se la direttiva Bolkestein obbligando a rinnovare le concessioni fosse applicata. E’ vero che è stato concesso ai bagnini stessi di partecipare alle gare realizzato, ma non è detto che poi ognuno riesca a rientrare in possesso di quanto realizzato. Gasparri ha evidenziato l’impegno di Forza Italia affinché tutto il governo, anche con il contributo del ministro Gelmini sia sensibilizzato a portare avanti la trattativa per scongiurare l’applicazione della direttiva europea.

Vasta la rappresentanza della categoria ieri all’incontro con il senatore Gasparri. Visto l’interesse suscitato dall’argomento in discussione, in rappresentanza dei concessionari di Fano e Senigallia sono intervenuti Mauro Mandolini componente del Direttivo Nazionale e Presidente Regionale di Confartigianato Imprese Demaniali e Sabina Cardinali - presidente nazionale di Cna balneatori, presente anche Andrea Giuliani portavoce di Oasi Confartigianato. Da parte delle associazioni si intende concordare una posizione unitaria da far valere ai tavoli ministeriali. Ciò che si lamenta è che da parte del governo, nonostante l’organizzazione di 2 incontri ancora non sia stata detta una parola risolutiva. «E’ ora – è stato detto – che la politica faccia la sua parte nell’interesse di una categoria che svolge un ruolo primario nello sviluppo del turismo italiano».

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