Ragazzo 18enne travolto, trascinato e lasciato a terra sanguinante: caccia al pirata con furgone

Venerdì 30 Aprile 2021
Colli al Metauro, ragazzo 18enne travolto, trascinato e lasciato a terra sanguinante: caccia al pirata con furgone

COLLI AL METAURO - È stato travolto, trascinato e lasciato, sanguinante, sull’asfalto della zona industriale di Calcinelli. «Un furgone ha pesantemente urtato mio figlio di 18 anni, in moto, e non si è fermato. È andato via. Impossibile che non se ne sia accorto. Un comportamento da criminale» è lo sfogo del padre del ragazzo, residente con la famiglia, molto conosciuta nella zona, a Lucrezia. Fuga e omissione di soccorso: la denuncia è stata effettuata ai carabinieri di Saltara sabato scorso.

 

Il fatto era accaduto 24 ore prima intorno alle 15. Ora, anche su indicazione delle forze dell’ordine, lancia un appello: «Spero che questa persona si riconosca e vada dai carabinieri prima che le immagini delle telecamere della zona lo incastrino, compromettendo ancora di più la sua posizione. Mi auguro abbia un rimorso e ragioni». 

Venerdì scorso lo schianto

«Il furgone era scoperto, di colore chiaro, forse usato per trasportare mattoni o vetri, con dei ferri nel cassone - spiega ancora il padre -. Non ha dato la precedenza. Sembrava fermarsi e poi è partito dallo stop che da via Falk immette sulla principale via Laghi, dove arrivava mio figlio in moto. Stava andando a prendere dei libri di scuola da un’amica, non ha fatto in tempo a frenare rispetto a quella repentina messa in strada del furgone. Entrambi andavano in direzione Flaminia e, più o meno davanti alla concessionaria auto Fiat, si sono praticamente affiancati e lì è avvenuto l’impatto pesante della fiancata destra del mezzo sulla moto. Una sportellata sul manubrio della moto di mio figlio che si è poi trovato lo specchietto del furgone quasi in faccia. Così è rovinato per terra, sulla breccia. Il furgone ha accelerato e non si è più fermato. La cosa allucinante è che, lì vicino, c’erano delle persone a piedi: mio figlio, a terra, chiedeva aiuto con la mano, con la moto sopra di lui, ma nessuno è andato ad aiutarlo. Forse avevano paura del Covid ma non si lascia comunque un ragazzino ferito lungo la strada. Resto basito». Suo figlio era in sella a una moto 125. Ora è in stampelle con un ginocchio fracassato, una mano fortemente compromessa e varie escoriazioni in tutto il corpo. Oggi avrà un ulteriore consulto in ospedale. 

«Vedevo l’osso nel ginocchio»

«Nel ginocchio si vedeva l’osso, in pratica la pedalina gli si è piantata dentro. Ha dovuto anche mettere dei punti - spiega il padre -. Ovviamente indossava il casco, che si è rotto, e fortunatamente aveva i guanti da motociclista con le punte rinforzate in ferro ma un guantone si è completamente consumato, grattando sull’asfalto, ferendo un dito. Aveva la caviglia gonfia, abbiamo dovuto fare un’ulteriore lastra. Lui era sotto choc, tremava». 
Le immagini delle telecamere della zona, già richieste e visionate dai carabinieri, potrebbero aver individuato il mezzo ricercato. «Devo ringraziare i due automobilisti che, al contrario di che era presente lì vicino a piedi, si sono poi fermati dandogli un primo soccorso e avvisandomi. E pensare che era passato in quella strada proprio per evitare il traffico... Ora ne avrà per diverse settimane. Fortunatamente seguirà la scuola da casa, visto che la sua classe è in Dad. Magra consolazione». 

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