Fano, il sindaco mediatore per il Carnevale
"Nuovi carri, rilancio, evento estivo e jazz"

Fano, il sindaco mediatore per il Carnevale "Nuovi carri, rilancio, evento estivo e jazz"
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Mercoledì 19 Agosto 2015, 18:40 - Ultimo aggiornamento: 18:52

FANO - Dopo la rottura tra maestri carristi ed ente Carnevalesca il sindaco di Fano si propone come mediatore per ricucire lo strappo e perseguire tre obiettivi: nuovi carri allegorici per l'edizione 2016, un progetto complessivo di rilancio della manifestazione e un'innovativa edizione estiva in abbinamento con il jazz.

"Dopo la rottura tra carristi e Carnevalesca - dichiara il sindaco Massimo Seri - ho incontrato di nuovo in separata sede entrambe le parti, riconfermando l'attenzione dell'Amministrazione comunale al Carnevale, considerato come l'evento più importante della città. Stiamo lavorando anche di comune concerto con la commissione del Senato per la suddivisione dei contributi e ci stiamo muovendo su tre binari: il primo ci guida verso la prossima edizione dei corsi mascherati che non credo sia possibile organizzare senza alcun carro nuovo; il secondo ci porta verso un nuovo progetto del Carnevale estivo che superi la semplice esposizione dei carri e magari introduca l'abbinamento con la musica jazz; il terzo si riferisce alla elaborazione di un progetto per l'evento invernale che guardi lontano, ma che al tempo stesso salvaguardi gli elementi della tradizione".

Per risolvere la diatriba in atto, Seri si propone di organizzare degli incontri tra carristi e Carnevalesca, lui stesso presente come garante, pur nel rispetto dei relativi ruoli e funzioni. Sarà un tavolo a cui saranno invitati anche altri interlocutori particolarmente a conoscenza delle tradizioni cittadine, ma anche dei moderni mezzi di comunicazione, in quanto, ha concluso Seri: "Uno dei limiti del nostro Carnevale sta proprio nella scarsa conoscenza a livello nazionale".

Di fronte ai propositi del sindaco, ora però i maestri del Carnevale riuniti nella Associazione Carristi, Fantagruel, Paolo Furlani e Alfredo Pacassoni chiedono di passare dalle buone intenzioni ai fatti. "In primis - affermano - mettendo uno stop al confuso operato della Carnevalesca. E ripartire dall'inizio. Altrimenti, senza se e senza ma, sindaco e vicesindaco devono dire alla città che preferiscono il vuoto programmatico dell'ente Carnevalesca; che preferiscono un Carnevale modello "sagra paesana". Basta, dunque, deleghe in bianco a fronte di contributi pubblici di 130 mila euro all’anno".

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