La Wider abbassa di 10 metri il cantiere navale previsto al porto: i grandi yacht saranno costruiti a Porto Marghera

Il rendering dell'impattante cantiere navale della società Wider al porto di Fano che sarà abbassato di 10 metri
Il rendering dell'impattante cantiere navale della società Wider al porto di Fano che sarà abbassato di 10 metri
di Massimo Foghetti
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Martedì 31 Maggio 2022, 07:20 - Ultimo aggiornamento: 1 Giugno, 08:49

FANO - La società Wider rinuncia a realizzare il mega capannone di 24 metri d’altezza nell’area del porto assegnata alla cantieristica, tornando all’originario progetto di 14 metri fuori terra. Lo ha comunicato l’amministratore delegato Fabio Fraternale nel corso di una riunione organizzata ieri dall’amministrazione comunale nella sede dello Yachting Club con tutti gli operatori rappresentati dai club diportistici e dalle associazioni di categoria. Presenti il sindaco Massimo Seri, il vicesindaco Cristiano Fanesi e il dirigente del settore urbanistica Adriano Giangolini. 

I portatori di interesse
Nel corso dell’incontro sono stati sviscerati tutti i problemi dell’area, a partire dai due più attuali: quelli del fallimento della società Marina dei Cesari e quello appunto del nuovo insediamento industriale della Wider che ha rilevato le azioni di Cantieristica spa, una delle due componenti di Marina Group che associava anche gli operatori della pesca, distaccatasi dopo che per lunghi anni la società non riusciva a realizzare il suo progetto.

«Avremmo voluto – ha dichiarato l’ingegner Fraternale – realizzare il nostro capannone atto alla realizzazione di grandi barche in acciaio e alluminio a Fano, dove era disponibile un’area di 30.000 metri quadri predisposta per la cantieristica, ma nel frattempo abbiamo trovato una più rapida soluzione a Porto Marghera, quindi abbiamo deciso di ridimensionare il progetto fanese per adibirlo alla costruzione di barche di dimensioni più ridotte in vetroresina. Questo ovviamente rende più semplice e spedito tutto il cammino burocratico: presenteremo nei prossimi giorni in Comune il progetto definitivo, previa un incontro con i tecnici per un’ultima valutazione». 

Lo stesso sedime
Di fatto il nuovo capannone si insedia nel sedime di quello precedente, salvo piccole variazioni in difetto e Fraternale ha indicato il mese di ottobre come la data di partenza almeno di uno stralcio per procedere con la fase esecutiva per la costruzione della prima barca. Già il consiglio comunale comunque aveva approvato la variante e il 25 maggio la Regione aveva chiuso i termini per la pubblicazione della stessa, così come il Ministero della transizione ecologica ha dato parere favorevole.

Lo spostamento del capannoni di 24 metri a Porto Marghera risolve il problema per la Wider anche in ordine a un futuro ampliamento che nel porto di Fano non sarebbe stato possibile per mancanza di nuove aree disponibili. Quello di espandersi ulteriormente nel giro di due anni infatti era un cruccio che l’azienda si portava dietro dopo aver effettuato la scelta su Fano. 

Nuova occupazione per 300
Ovviamente un capannone più piccolo riduce anche le prospettive occupazionali che tra assunzioni dirette e indotto ammonterebbero a 300 persone (prima se ne prevedevano oltre 400). L’ingombro che avrebbe occupato il mega capannone della Wider aveva sollevato le rimostranze di alcuni concessionari di spiaggia e delle associazioni ambientaliste, preoccupate per l’impatto ambientale che avrebbe provocato la nuova costruzione.

«Un altro timore - ha evidenziato il vicesindaco Fanesi - quello nutrito dai club nautici per quanto riguarda la sorte del porto turistico è stato fugato nel corso dell’incontro, dove si è appreso che la curatrice fallimentare della società Marina dei Cesari garantirà il proseguimento della gestione affidata alla società Darsena dei Cesari spa». 

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