Alloggi di fortuna e turni massacranti anche durante il lockdown: cinese arrestato per caporalato

Venerdì 19 Giugno 2020
Cagli, alloggi di fortuna e turni massacranti anche durante il lockdown: cinese arrestato per caporalato

CAGLI - Turni di lavoro senza fine, dipendenti in nero, una rete e un materasso per dormire tra sporco e infiltrazioni d’acqua. Arrestato per caporalato un 45enne cinese titolare di un maglificio a Cagli.

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L’operazione è stata portata avanti dai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Pesaro/Urbino dell’Itl assieme ai Carabinieri di Acqualagna e Nucleo Operativo del Gruppo Tutela del Lavoro di Venezia e all’Asur di Urbino. La vicenda tra origine già dal mese di novembre 2019, quando a Cagli, i Carabinieri della Tutela del Lavoro fecero un controllo in un maglificio gestito da un imprenditore cinese. Molte furono le contestazioni a carico del titolare dell’azienda (assente al momento del controllo), tali da provocare la misura cautelare del sequestro preventivo dell’unità produttiva. I militari riscontrarono anche carenze da un punto di vista della sicurezza, igiene e salute sui luoghi di lavoro. Fu trovato anche un lavoratore in nero tanto che fu emesso provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Ma non era tutto perché i carabinieri trovarono sopra il maglificio degli alloggi che erano dei veri e propri loculi abitativi. Le indagini hanno dimostrato che l’azienda aveva operato anche durante il lockdown in barba alle regole anticontagio. il reale titolare di fatto, un cinese di circa 45 anni, è stato arrestato in flagranza per il reato di sfruttamento del lavoro e caporalato.

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