Cagli, bimbo morto per un'otite:
sotto accusa l'omeopata e i genitori

Sabato 17 Marzo 2018
CAGLI - Bimbo morto d’otite, la procura di Ancona ha concluso l’indagine per omicidio colposo a carico del dottor Massimiliano Mecozzi, omeopata, senza chiedere l’archiviazione. Sono accusati di concorso anche Marco Bonifazi e Maristella Olivieri, genitori di Francesco di 7 anni, morto il 27 maggio 2017 per un’otite che si è tramutata in un ascesso neurologico. Il medico secondo i periti dell’accusa ha agito con “negligenza, imprudenza e imperizia”. Mecozzi “non ha somministrato la terapia antibiotica trascurando del tutto i sintomi clinici”. Inoltre “ha effettuato la diagnosi corretta, otite, ma non ha capito la gravità della patologia continuando a somministrare al bambino prodotti omeopatici che in letteratura scientifica non possono essere prescritti oltre i 3 o 5 giorni”. Quanto ai genitori l’avviso di chiusura delle indagini li chiama in causa per non aver consultato un pediatra o un otorino nonostante l’inefficacia della terapia di Mecozzi.

In questi giorni sul tavolo dell’avvocato dell’omeopata, Enzo Carella, è arrivata anche la lettera dell’assicurazione che ha aperto il caso sul sinistro. A dicembre il nucleo investigativo del Comando provinciale dei carabinieri, ha dato esecuzione alla misura cautelare personale interdittiva diretta a Massimiliano Mecozzi, emessa dal Gip del Tribunale di Urbino Vito Savino. Dunque divieto di esercizio della professione medica per un anno per “la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari derivanti dal pericolo di reiterazione delle condotte”. © RIPRODUZIONE RISERVATA