Bollette choc a Pesaro, prepariamoci a dare l'addio alla pausa pranzo al ristorante. Ma c'è chi è contrario: «Le spese restano»

Bollette choc a Pesaro, prepariamoci all'addio alla pausa pranzo al ristorante
Bollette choc a Pesaro, prepariamoci all'addio alla pausa pranzo al ristorante
di Letizia Francesconi
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Venerdì 30 Settembre 2022, 03:30 - Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre, 08:03

Ristoranti a orario ridotto contro il caro bollette? In diversi dicono sì a partire da ottobre e programmano aperture concentrate nel weekend (magari allargato) o solo a cena. Una riorganizzazione in divenire, che impone ai locali ferie a ottobre/novembre, o chiusure a cavallo tra la fine della stagione estiva e il conviviale mese di dicembre. 

«Dal 3 ottobre metterò in pratica una rimodulazione necessaria dell’orario invernale – anticipa Stefano Arduini (Kalle) del ristorante pizzeria l’Artista tra piazzale D’Annunzio e il lungomare Sauro- il locale sarà aperto solo dal venerdì alla domenica a pranzo e cena. Una scelta consigliata anche dal commercialista per cercare di contenere almeno in parte il peso di riscaldamento ed energia elettrica, fermo restando che la clientela al mare si riduce sensibilmente in autunno-inverno». Praticamente l’Artista passa dalle aperture del mercoledì-giovedì-venerdì a cena e sabato-domenica pranzo-cena del 2021 alle aperture del weekend. 

Prezzi bloccati? Chi è stato fortunato

«Tutto ciò premesso che nei due mesi meno appetibili - chiosa - chiuderemo per ferie indicativamente a novembre e febbraio proprio per risparmiare sul costo dell’energia e del personale anche se cercherò in ogni modo di tutelare i miei dipendenti». Difficile decidere sul da farsi per Enrico Cocciolo del MareMosso di viale Trieste: «Diversi colleghi – commenta – sono stati fortunati ad ottenere dai propri fornitori un prezzo bloccato dell’energia, cosa che purtroppo non sono riuscito a fare appoggiandomi al mercato libero. Per ora manteniamo un orario “normale” fino ad ottobre ma da novembre in avanti, se nulla cambia, opteremo per un’apertura dal venerdì alla domenica». Chi sta valutando per un’apertura solo a cena è lo chef Cesare Gasparri del Rossini Bistrot, di via Passeri. Il locale ha scelto di anticipare le ferie e riaprirà martedì 11 ottobre per ora solo a cena, mentre restano da valutare i nuovi orari del weekend.

Ciotti: «Fino a fine anno»

È deciso a proseguire fino a fine anno Stefano Ciotti, chef stellato del “Nostrano” all’angolo di piazzale della Libertà. «Per il momento la nostra attività mantiene pressoché inalterata la sua offerta e non ho adottato una strategia definita – riferisce Ciotti – navigo a vista ma adotterò se sarà il caso, una serie di decisioni da gennaio in avanti. Sicuramente anche un ristorante per un certo target come il nostro, deve fare attenzione e adeguarsi. Si sta facendo una politica oculata ma i consumi sono alti, considerando che parliamo di uno spazio non eccessivamente grande. Non sono fra coloro che possono beneficiare di un prezzo bloccato e anche l’ultima bolletta dell’energia con scadenza 30 settembre segna 5mila 776 euro contro i 1800-1900 di un anno fa».

L’osteria Pasqualon di via Giordano Bruno già da un mese ha deciso per un’apertura solo serale con il servizio cucina aperto dalle 19 alle 22 e la chiusura infrasettimanale. Troppo alti i costi di materie prime, fornitori ed energia a parità della clientela del pranzo. Chi invece spinge per “stare aperti più a lungo” contro il caro bollette è Angelo Galdenzi de La Guercia di via Baviera. «Inutile a mio avviso concentrare o ridurre il servizio alla sola cena o tre giorni a settimana. Un ristorante ha comunque serie di costi e anche se si resta chiusi una certa attrezzatura non può essere staccata dalla corrente. L’unica soluzione allora è tenere aperto e nei weekend riuscire a fare anche un turno in più. La bolletta di agosto è stata di 4mila ma resistiamo soprattutto con la pausa pranzo degli uffici».

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