L'aria è inquinata, nel 2021 43 sforamenti di polveri sottili. Insufficienti le misure a Bellocchi

La centralina di rilevamento di Bellocchi
La centralina di rilevamento di Bellocchi
di Massimo Foghetti
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Mercoledì 29 Dicembre 2021, 06:35

FANO - Dal consuntivo di fine anno del monitoraggio della qualità dell’aria rilevato dalla centralina di via Montegrappa, finanziata dalla Regione Marche, si rileva un sensibile miglioramento dell’inquinamento provocato dalle polveri sottili. Secondo quanto dichiarato dall’assessore all’ambiente Barbara Brunori, nel corso del 2021 si sono verificati solo 13 sforamenti, rispetto ai 35 tollerati per direttiva europea, di cui 10 fino al mese di novembre e 3 nel mese di dicembre, fino alla vigilia di Natale.

In centro 13 giorni a rischio
A Pesaro nel pari periodo si sono verificati 17 sforamenti, così come ad Ancona. Fano dunque può considerarsi in linea con un fenomeno che si estende in un’area vasta e tiene conto di tutte le dinamiche del traffico, sia quelle cittadine che quelle di attraversamento. I dati dunque sono in miglioramento rispetto al passato, considerando anche che nel 2021 non c’è stato un vero e proprio lockdown come nel 2020.


Più problematica è la situazione ambientale di Bellocchi, dove la centralina finanziata dal Comune di Fano ha segnalato 43 sforamenti, 8 in più di quelli consentiti, ma anche in questo caso la situazione appare in via di miglioramento rispetto ai 78 del 2020, segno che le ordinanze emesse dal Comune per la limitazione delle polveri sottili stanno dando i loro frutti. «Con queste misure – ha evidenziato l’assessore Brunori – abbiamo assunto provvedimenti sia nei confronti delle aziende che sul traffico. Alle aziende è stato vietato lo stoccaggio di materiale pulvirulento all’aperto, mentre per la movimentazione dei mezzi di trasporto sono state assunte particolari precauzioni, accompagnate in accordo con Aset, da una costante pulizia delle strade. Sono state assolutamente vietate le operazioni di carico e scarico con i motori accesi. Ai camion è stato ordinato di andare a parcheggiare all’area di sosta dei mezzi pesanti presente nell’area industriale e quindi recarsi con ordine presso le aziende. Parallelamente è stato commissionato uno studio all’Università di Urbino, i cui risultati saranno resi pubblici nei primi mesi del 2022». 

Situazione migliorata
Se la situazione è migliorata, non si può dire che la situazione ambientale della zona di Bellocchi non abbia bisogno di altri provvedimenti per rientrare nei limiti di sicurezza. Già lo sforamento di per sé costituisce un campanello da allarme per quanto riguarda la tutela della salute delle persone da non sottovalutare, se poi gli sforamenti superano quelli tollerati, la situazione si fa ancora più critica. 

«Ulteriori vincoli»
«Non mancheremo di introdurre ulteriori vincoli – ha dichiarato ancora Brunori – alla luce delle risultanze dello studio effettuato dalla Università di Urbino che si associa a quello precedente effettuato sulla base dell’impiego di piccole centraline installate in alcune aree verdi della città. Vedremo come e se emergeranno gli elementi più critici per darci la possibilità di assumere provvedimenti mirati. Dal tipo di polveri infatti è possibile risalire alla fonte che le ha prodotte». Un elevata concentrazioni di polveri sottili costituisce una minaccia particolarmente grave soprattutto per bambini e anziani.

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