Filatelia, aste sul web con la truffa del Gronchi rosa. Il collezionista: «Mi hanno fregato tre volte»

Giovedì 27 Gennaio 2022 di Massimo Foghetti
Mauro Paolini aveva acquistato un Gronchi rosa all interno di un pacchetto di francobolli che è arrivato ma senza quello di valore

FANO - La filatelia è un settore del collezionismo ancora oggi molto diffuso e praticato, tanto che le Poste Italiane, resesi conto di quanto questa passione poteva incentivare la vendita di francobolli, ha sempre più curato la qualità degli stessi. In realtà, da quando il web ha reso più economico e veloce l’inoltro della corrispondenza, la spedizione delle lettere tramite posta è diminuito alquanto, ciò nonostante il francobollo non ha perso il suo fascino e molti, tra giovani e meno giovani, sono coloro che attendono le prime emissioni davanti agli uffici postali e fomentano un commercio che può toccare, in casi eccezionali, anche cifre di notevole entità.

 
L’emblema
Si pensi al famoso “Gronchi rosa” con l’errore compiuto nel delineare i confini del Perù che toccò quotazioni intorno ai 4 – 5 milioni di lire. A parte questi casi eclatanti è attivo sui social un sistema di aste di importi contenuti che però può nascondere alcune sorprese. Ben lo sa Mauro Paolini, (padre di Luca Rodolfo deputato della Lega) un fanese appassionato filatelico, che colleziona francobolli soprattutto per il valore culturale che essi esprimono. Purtroppo non mancano le fregature. «Ho deciso - ha rivelato Paolini - che, dopo avere subito la terza truffa da parte di disonesti che, dopo avermi venduto dei francobolli regolarmente pagati non me li hanno consegnati, sfottendomi pure, ho deciso di non partecipare più alle aste proposte dai gruppi. 


«Mi dispiace moltissimo per gli amici seri, precisi, onesti, - la stragrande maggioranza - ma i traumi che mi provocano le delusioni e gli sfottò non giovano alla mia età. Questo almeno finché non vedrò puniti i reprobi che continuano imperterriti a scorrazzare sui siti offrendo i loro prodotti. E’ mai possibile che nessuno li fermi? 
«Non è serio che gli appassionati di filatelia si allontanino per colpa di pochi approfittatori». In realtà il problema non è la perdita di denaro, dato che i lotti vengono messi in vendita in generale a prezzi molto bassi, di gran lunga inferiori a quelli segnalati dai cataloghi e a quelli praticati dai negozi e dalle grandi case di filatelia, è il modo di prendersi gioco di una passione che, per chi la coltiva, apre un mondo di curiosità, eventi, personaggi, arte e cultura molto accattivante. 


Appropiazione indebita
Non di rado un lotto viene messo all’asta con l’attrattiva di uno o due francobolli molto ricercati; in realtà quando questo viene aggiudicato, i francobolli più richiesti non vengono consegnati. «Per me – ha dichiarato Paolini – si tratta di una truffa o meglio di una appropriazione indebita. Dopo essermi accorto che tra i francobolli ricevuti ne mancavano alcuni, ho chiesto al mio interlocutore di mandarmi il pattuito. Ho ricevuto solo un rifiuto e solo dopo diverse insistenze, mi è stato risposto che mi avrebbe inviato dei sostituti. Ma io non voglio altri francobolli, voglio quelli che avevo indicato, perché erano quelli che mi interessavano! Infatti da buon conoscitore avevo individuato in uno di questi una varietà che poteva costituire una anomalia difficile ad individuarsi a prima vista. Anomalie che nel mondo dei collezionisti hanno un valore!».


Le emissioni
I francobolli in oggetto erano delle emissioni dello Stato del Lombardo Veneto, con il tipico stemma dell’aquila bicipite, particolarmente interessanti per la storia e per il contesto in cui furono emessi. Piccole fonti storiche da studiare, secondo Paolini, dato che i francobolli se ben interpretati raccontano molte cose! 

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