Avviso di selezione, l'assessore tenuto all'oscuro da Aset del ritiro del bando anomalo

Martedì 5 Ottobre 2021 di Lorenzo Furlani
L'assessore Samuele Mascarin e il dirigente comunale Pietro Celani

FANO - L’assessore Samuele Mascarin era in buona fede quando nel tardo pomeriggio di martedì scorso, 28 settembre, ha risposto in consiglio comunale all’interrogazione sull’avviso di Aset per l’assunzione anomala, dicendo che attendeva di conoscere il parere legale sulla vicenda chiesto dall’azienda dei servizi all’avvocato Clini. Non era al corrente che Aset, sulla base di quel parere, avesse già ritirato l’avviso di selezione con un provvedimento del direttore amministrativo.

 

 

E non è stato informato da Aset neanche il giorno seguente nonostante, in virtù della delega alle società partecipate, avesse chiesto una relazione all’azienda su tutta la vicenda, manifestando perplessità sul quel bando anche nelle sedi istituzionali.

L’amministrazione comunale ne è venuta ufficialmente a conoscenza solamente giovedì 30, data indicata da Mascarin come termine per risolvere la questione, in seguito a una sua specifica richiesta di informazioni rivolta ad Aset.

Lo scollamento
Lo comunicano, con una nota pervenuta nel primo pomeriggio di ieri, l’assessore stesso e il dirigente Pietro Celani per chiarire i dubbi di Fratelli d’Italia sulla reticenza di quella risposta istituzionale. E il chiarimento, oltre che utile, è politicamente significativo perché nella sostanza e nei toni si distingue nettamente dalla versione di colore accreditata ieri mattina ai microfoni di Radio Fano dal sindaco Massimo Seri, che ha dichiarato di aver saputo del ritiro dell’avviso subito dopo il consiglio (quindi martedì) e ha sottolineato l’opportunità della scelta fatta da Aset, secondo il tenore della determinazione adottata, mentre l’assessore e il dirigente rilevano, con parole inequivocabili, la necessità di quel ritiro dell’avviso, che aveva tutte le caratteristiche per sembrare preordinato per qualcuno.

Il comunicato
«L’assessore alle partecipate Samuele Mascarin ed il presidente del comitato di controllo di Aset spa - si legge nella nota - precisano che le informazioni ufficiali in ordine all’auspicato, ineludibile e doveroso ritiro del bando di concorso, attuato in autotutela con provvedimento direttoriale nel pomeriggio del 28 settembre, sono state fornite al Comune di Fano, da parte della propria società, solo con pec del 30 settembre previo contatto telefonico avvenuto nella stessa mattinata per iniziativa dello stesso Comune. Pertanto l’assessore non è stato messo in condizione di rispondere in modo compiuto ed esaustivo in consiglio comunale in ordine a tali questioni in quanto non tempestivamente edotto».

Rilevato che sarebbe stato opportuno a quel punto per l’amministrazione comunale, che era stata investita istituzionalmente e si era autodeterminata sul caso, dare seguito a quella verifica quantomeno con un comunicato stampa che informasse oltre all’opposizione anche l’opinione pubblica sulla conclusione della vicenda, la ricostruzione dei fatti avalla il fondamento dei rilievi sullo scollamento tra assessorato e Aset espressi dai consiglieri Lucia Tarsi e Giuseppe Pierpaoli.

Le parole del sindaco
Al contrario, il sindaco a Radio Fano ha parlato, riferendosi ai dubbi di Fdi, di “sceneggiatura da thriller di chi non ha responsabilità amministrative dirette” precisando che “il consiglio comunale era nel pomeriggio, magari loro (Aset, ndr) hanno ritenuto di intervenire immediatamente, l’hanno comunicato subito dopo, ma anch’io l’ho saputo dopo il consiglio, non casca il mondo”. Parole che, visto il chiarimento di Celani e Mascarin, confermano il caso politico e riportano la questione alla domanda iniziale ancora senza risposta: perché Aset ha pubblicato un avviso così manifestamente anomalo? Cui prodest?

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