Degente di una residenza per anziani vuole gettarsi, operatrice tenta di afferrarlo

Degente di una residenza per anziani vuole gettarsi, operatrice tenta di afferrarlo
Degente di una residenza per anziani vuole gettarsi, operatrice tenta di afferrarlo
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Lunedì 5 Settembre 2022, 06:20

APECCHIO  - Un uomo a cavalcioni sul davanzale di una finestra con la chiara intenzione di gettarsi di sotto, di fronte una signora, sempre da una finestra, che vede la scena e inizia a urlare: «Scendi subito, togliti di lì, ma cosa fai…?». Il suo disperato grido di aiuto e paura insieme viene raccolto da un’altra donna, una operatrice sanitaria, che vede tutto e si lancia immediatamente verso l’uomo per afferrarlo e impedirgli di lanciarsi nel vuoto.

Questione di attimi. Riesce anche ad acciuffarlo e a impedirgli di gettarsi e, con un immenso sforzo, prova a tirarlo su per metterlo in condizioni di sicurezza, al di là del davanzale. Ma il peso del corpo si fa sentire, l’uomo si divincola, i vestiti che la donna continua a stringere non sono sufficienti a trattenerlo. Nonostante gli sforzi sovrumani l’uomo le sfugge e cade di sotto, con un tonfo sordo: se la caverà, per fortuna, anche se viene ricoverato in gravi condizioni. La scena da brividi è accaduta ieri mattina verso le 11,30 ad Apecchio alla Casa Albergo per Anziani di via Pazzaglia. L’uomo che ha tentato il suicidio è un 67enne ospite della struttura. Ieri mattina era in camera, che condivide con un altro degente, quando, all’improvviso, ha deciso di farla finita. Un salto di 4/5 metri.

Tra i primi ad accorrere per prestare soccorso il dottore Pasquale Manzi che in quel momento era di turno nell’ambulatorio al primo piano dove ha sede la guardia medica. Sul posto i sanitari di Apecchio Soccorso e, immediatamente dopo, un’ambulanza medicalizzata da Urbania. Anche Icaro nel frattempo era stato allertato e sarà l’eliambulanza a trasportare il ferito all’ospedale Torrette dove si trova ricoverato in serie condizioni. Il 67enne nella caduta ha riportato un grave trauma alla testa e alle vertebre cervicali ma per tutte le operazioni di soccorso è rimasto cosciente. Sul luogo anche due pattuglie dei carabinieri che hanno raccolto la testimonianza dell’operatrice sanitaria sotto choc: «Era tranquillo e gli avevo fatto in mattinata anche un regalino. Io ero in un’altra stanza con altri degenti e mai e poi mai avrei pensato a qualche cosa di così drammatico».

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