Sul Catria 650 bovini ed equini da soccorrere. Gli allevatori: «Ripristinate le strade per recuperarli dai pascoli estivi»

Sul Catria 650 bovini ed equini da soccorrere. Gli allevatori: «Ripristinate le strade per recuperarli dai pascoli estivi». La strada provinciale 15 Buonconsiglio di Frontone distrutta
Sul Catria 650 bovini ed equini da soccorrere. Gli allevatori: «Ripristinate le strade per recuperarli dai pascoli estivi». La strada provinciale 15 Buonconsiglio di Frontone distrutta
di Véronique Angeletti
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Sabato 1 Ottobre 2022, 03:40 - Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre, 08:21

FRONTONE - Tra bovini ed equini, sono circa 650 gli animali portati al pascolo questa primavera in cima al Catria. Bestie che oggi, se non si riaprono le strade di accesso al massiccio e non si provvede a sistemare la rete idrica, primo o poi saranno in difficoltà. L’allarme è stato lanciato dall’azienda speciale del Catria che chiede che «siano eseguiti nell’immediato dei lavori per la messa in sicurezza di alcune vie di accesso» e ricorda che «al momento resta praticabile solo la strada che sale da Acquaviva di Cagli, per merito della Provincia di Pesaro e Urbino, mentre le provinciali di Frontone e Cantiano sono compromesse».

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Le priorità viarie

Il problema è grave: la bomba d’acqua e le alluvioni dei fiumi Cinisco (Foce), Mandrale (Buonconsiglio), Cesano (Fonte Avellana) hanno distrutto la maggior parte della viabilità nell’area montana. Per Ravaioli urge ripristinare il chilometro e mezzo che collega il Bivio Cantiano alle Fonte del Faggio per raggiungere la fonte e la sala pompe che alimenta la rete idrica versante Cantiano e Cagli ma urge pure ripristinare la strada della Scalette che consentirà di raggiungere i pascoli del versante Serrano e cantianese, di riparare la rete idrica a Farfanella e garantire una seconda via per il rientro del bestiame. Si tratta di una strada sterrata sfruttata dai biker, sinuosa (16 tornanti) che parte dal Fonte Avellana. Pertanto è raggiungibile solo dalla strada provinciale 52, tratto danneggiato, su cui possono transitare esclusivamente i mezzi di sicurezza. In meno di tre chilometri supera un dislivello di 250 metri e raggiunge la fonte dell’Insollia, il Pian d’Ortica, la Croce del Catria e a Nord, la Sella dell’Infilatoio e il rifugio della Vernosa. Pertanto, perfetta per il raduno delle bestie. Salvo che è interessata da diverse frane e smottamenti.

Gli allevatori

«Lavori a cui possiamo partecipare - si propone l’ente - con il nostro personale nel taglio delle piante». Ripristinare la strada consentirebbe di far scendere i 300 capi gestiti dall’azienda speciale del Catria, altri 300 animali di allevatori privati e dell’università delle xii famiglie di Chiaserna e anche i 42 della comunanza degli uomini originari di Serra Sant’Abbondio «di cui risultano 5 dispersi» sottolinea il presidente Domenico Gelio Stortini. 

Intanto, proseguono le indagini e le verifiche sul territorio. Accompagnati dagli uffici tecnici comunali, squadre di geologi e di ingegneri delle università di Firenze, di Camerino e di Urbino stanno perlustrando i Comuni alluvionati sul massiccio del Catria. L’obiettivo è verificare lo stato delle frane e studiare gli smottamenti più critici e capire la dinamica della catastrofe.

I ponti da ricostruire

Mentre gli uomini del Consorzio di bonifica sono al lavoro sui fiumi per dare indicazioni sulla pulizia degli alvei. Per i ponti crollati sono coinvolti anche il Genio civile di Marche Nord e il Genio militare. Infine, i vigili del fuoco oltre ad aiutare aziende e liberare i fiumi, devono anche tirare fuori dai guai camionisti indirizzati male dai sistemi di navigazione satellitare. Come a Percozzone di Pergola dove ieri per soccorrere un mezzo pesante sono intervenuti i vigili del fuoco di Cagli. 
 

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