Alluvione, il presidente Paolini: «In provincia di Pesaro e Urbino danni per almeno 800 milioni di euro»

Alluvione, il presidente Paolini: «In provincia di Pesaro e Urbino danni per almeno 800 milioni»
Alluvione, il presidente Paolini: «In provincia di Pesaro e Urbino danni per almeno 800 milioni»
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Domenica 18 Settembre 2022, 21:25

SERRA SANT'ABBONDIO - Il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Giuseppe Paolini, ha fatto i conti dopo l'alluvione:  «Ci sono danni per 800 milioni di euro ma è un conto per difetto. Lo Stato non ci abbandoni, altrimenti quel territorio muore». Il Comune di Pesaro col sindaco Matteo Ricci ha avviato una raccolta fondi, offrendo subito 20mila euro, con gli assessori che hanno versato ognuno 100 euro per avviare la campagna di finanziamento.

L'entroterra pesarese è un disatro. La strada per il monastero di Fonte Avellana di nuovo impraticabile, cinque ponti crollati, decine di strade intorno a Serra Sant'Abbondio portate vie dalle frane, manca l'acqua, la luce ora è tornata insieme al gas ma la gente è sotto choc, Il gestore di un ristoro portato in ospedale per lo stato depressivo dopo aver visto spazzare via il suo chiosco. Non ci sono stati morti ma è drammatica la situazione dei Comuni colpiti dal maltempo in provincia di Pesaro Urbino: Cantiano, Frontone e, appunto, Serra Sant'Abbondio. «Ci vorranno decenni per rimettere in sesto questo territorio - dice Augusto Santi, vicesindaco di Serra -, solo il capoluogo non è stato toccato visto che è in alto. Nella parte a valle, le frazioni di Petrara e Cafanne sono state devastate, cinque o sei ponti sono crollati. Da dove si ricomincia e con quali soldi?».

 

Cantiano sommersa dal fango

A Cantiano, la situazione è ancora più drammatica: il centro storico è ancora sommerso dal fango e dalle macerie, non c'è acqua e nemmeno la luce, la zona industriale è in ginocchio. Le trenta fabbriche sono ancora inondate dal fango e i macchinari irrimediabilmente danneggiati. Gli imprenditori chiedono di avere ascolto e «linee di credito per ripartire». A Pergola, il quartiere Tinte è stato sventrato dall'esondazione dei torrenti, con persone costretta ad abbandonare la loro casa.

Storica ferrovia danneggiata

Poco più giù, a Monterosso stazione, già nel Comune di Sassoferrato, la ferrovia storica Pergola-Fabriano è stata danneggiata. Acqua e frane hanno mangiato la massicciata e così sono rimasti visibili solo i binari con sotto il vuoto.

Famiglie sfollate a Frontone, acqua con le autocisterne

A Frontone, il sindaco Daniele Tagnani ha dovuto trovare alloggi di fortuna a due famiglie, le cui case sono state investite da una frana. Ogni strada intorno al paese è sventrata da frane. L'acqua arriva con le autocisterne. La protezione civile locale sta offrendo assistenza alla gente per cibo e generi di prima necessità, mentre i mezzi di rimozione terra dei privati cercano di fare il possibile per riaprire strade e sistemare gli argini. 

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