Associazioni sportive, il piano contro le maxi bollette: allenamenti al freddo e docce a casa

Allenamenti al freddo e docce a casa per far sopravvivere palestre e impianti
Allenamenti al freddo e docce a casa per far sopravvivere palestre e impianti
di Miléna Bonaparte
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Venerdì 9 Settembre 2022, 02:15

PESARO- Allenamenti al freddo, lezioni di yoga in una triste penombra e per finire la doccia calda a casa dopo le gare. I rincari di luce e gas e l’emergenza energetica sono insostenibili anche per le 750 società e associazioni sportive dilettantistiche della provincia, affiliate all’Uisp (l’Unione italiana sport per tutti) e agli altri enti di promozione nel territorio di Pesaro Urbino. 

 
Calciatori, ciclisti e podisti che svolgono attività all’aperto, ma soprattutto chi fa training in palestre, locali e impianti adibiti al nuoto, alla ginnastica, alla danza, alle discipline orientali. Il mondo dello sport amatoriale, nel quale sono occupati oltre un migliaio di istruttori, operatori ed educatori, rischia di fermarsi. C’è chi taglia le ore di lezione, chi accenderà i riscaldamenti il meno possibile, chi si arrende e blocca le iscrizioni. La sfida da combattere quest’anno, dopo la tormentata stagione del Covid con lo stop delle attività nelle zone di massima allerta, è quella dell’austerity dei mesi più rigidi. Il calendario sportivo è iniziato il 1º settembre, è in corso la campagna di tesseramento e ci sarà da combattere con il caro bollette per tutti i campionati fino a primavera inoltrata, con l’obiettivo di allentare la presa di lì al 31 agosto 2023. 


«Gli aumenti di luce e gas hanno raggiunto cifre troppo difficili da sostenere per i direttivi di molte società - lancia un grido d’allarme Mariassunta Abbagnara, presidente del comitato Uisp di Pesaro Urbino -, i rincari delle forniture arrivano in questi giorni a registrare aumenti anche del 300-400%, percentuali tremende destinate ogni giorno a salire. Rincari assurdi, assolutamente non più sostenibili. Chiediamo interventi mirati del Governo per non portare alla chiusura le realtà della promozione sportiva e sociale di base, con la cessazione dell’attività per centinaia di sodalizi che rappresentano autentici presidi territoriali di sport per tutti, socialità, inclusione, educazione, promozione della salute, contrasto alle disuguaglianze. Un ambito che rappresenta anche un comparto occupazionale per un migliaio di addetti del settore». 

La presidente Uisp chiede interventi mirati del Governo per sopravvivere: «I mesi freddi sono ormai alle porte - sottolinea Mariassunta Abbagnara -, servono risorse vere e non solo crediti d’imposta, di fatto inaccessibili alla maggior parte dei sodalizi. Risorse, a partire dai prossimi decreti Aiuti, e interventi strutturali concreti, che non lascino per strada nessuno, né le piccole associazioni né i livelli territoriali degli Enti di promozione sportiva, quasi mai beneficiari dei Ristori». Si rischia il blocco dell’attività a fronte di un forte desiderio di riprendere a fare sport dopo essere stati costretti sul divano per due anni causa Covid: «La voglia di tornare a praticare attività sportiva e fisica che registriamo in questi giorni di settembre in tutta la provincia, dopo la sospensione durante la pandemia - fa notare la presidente Uisp Pesaro Urbino -, si scontra con i sempre più difficili bilanci delle famiglie, con la sempre più pesante inflazione e con il caro bollette per i gruppi sportivi che colpisce duramente chi di gas, energia elettrica e gasolio da riscaldamento è obbligato a fare largo uso». Associazioni, società, enti di promozione, circoli ricreativi, spazi di aggregazione, impianti, palestre, piscine. «Tutte realtà importanti che sono letteralmente allo stremo, a partire da chi gestisce, dopo gli enormi sacrifici patiti nel pieno dell’emergenza sanitaria, tra l’altro non ancora del tutto superata, anche per l’esclusione dai fondi europei del Pnrr e una disparità di trattamento rispetto alle federazioni sportive nazionali».L’appello della Uisp è rivolto in particolare alla politica nell’imminente scadenza del voto del 25 settembre: «Sono queste settimane di campagna elettorale - sottolinea Abbagnara -, soprattutto ora la politica ci ascolti e i tanti buoni propositi, che rischiano spesso di restare vuote enunciazioni o semplici slogan, si traducano in fatti. Noi continueremo a mettercela tutta per sostenere e aiutare la nostra ampia rete associativa, che proprio in questi giorni di avvio della nuova stagione e della campagna tesseramento ci sta dando ancora una volta fiducia». 
Miléna Bonaparte 
 

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