Addio a Polidori, con il negozio di via Mazza insegnò a suonare la musica a tutta Pesaro

Maurizio Polidori in una delle poche immagini che lo ritraggono
Maurizio Polidori in una delle poche immagini che lo ritraggono
di Elisabetta Marsigli
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Martedì 6 Settembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 12:49

PESARO - Il mondo della musica ha perso uno dei suoi pionieri: si è spento, a 79 anni, Maurizio Polidori, storico gestore del primo negozio di strumenti musicali in città, in via Mazza, già negli anni ’60. E la Città della Musica lo saluta con un post del vicesindaco Daniele Vimini: «Alla sua professionalità e alla sua accoglienza si deve il fatto che molte vocazioni artistiche e musicali siano state assecondate e aiutate a crescere. Tantissimi strumenti musicali e ancora più consigli hanno accompagnato più generazioni e anche Pesaro sarebbe stata molto meno città della musica senza di lui». 

«A Pesaro lo conoscono quasi tutti, sopratutto chi ha avuto a che fare con la musica, che siano stati pianoforti, strumenti musicali o Hi-fi, per decenni Maurizio Polidori era l’epicentro della musica a Pesaro», commenta il figlio Stuart su Facebook. «È nato che c’era ancora la guerra, ha vissuto il boom degli anni ‘60, i travagliati anni ‘70, e i “goduriosi” anni ‘80 fino al declino dei tempi moderni. Una vita sempre col sorriso, senza ahimè pensare al domani, ma aveva quella parlantina di chi ha iniziato a lavorare a 12 anni nell’emporio di famiglia. Non stava un attimo fermo, aveva sempre mille idee, spesso pessime, ma chiunque incontrava, dopo pochi minuti, era un suo amico. Mi lascia solo bei ricordi, e tante arrabbiature, ma se io oggi sono come sono, è anche per merito/colpa sua». Da via Mazza, il negozio fu poi trasferito a Baia Flaminia: «sia che fossi un musicista o che avessi bisogno di uno stereo, andavi da lui», prosegue Stuart. «Quando ha lasciato il negozio di musica ed è andato in pensione, ha continuato a fare mille cose: non sapeva stare fermo e non amava i dottori, per questo, in due mesi, un brutto male se l’è portato via». Ma Stuart ricorda anche quanto il babbo avesse provato a farlo appassionare alla musica «Ha provato in tutti i modi a farmi piacere la musica, ma da bravo figlio ribelle, all’inizio gli avevo detto di no e poi ho imparato di nascosto. Ma quando lui ha lasciato, ho continuato io a portare avanti il suo negozio, con il suo socio storico Maurizio Del Signore». E anche Maurizio Del Signore, del Music Store ora vicino alla Vitrifrigo, ricorda con affetto Polidori: «A 15/16 anni passavo i pomeriggi nel suo negozio. Mi appassionai a tal punto che finita la scuola iniziai a lavorare con lui, fino a diventare socio e poi a rilevare l’attività nel 1996. Non c’è musicista o appassionato che non sia passato da noi: un sacco di band e orchestre anche dall’Emilia Romagna». «Un pezzo di cuore per noi suonatori soriani», commenta Lorenzo Guccini e anche Paolo Pagnini ne ha un ricordo indelebile: «Maurizio, un vero eroe dei nostri anni migliori! Quelli in cui tutto ci sembrava possibile. È stato il primo “adulto” che non ci ha trattato da ragazzini, il primo con cui ci siamo sentiti “alla pari”. Condividevamo la grande passione per la musica, e lui ci forniva quello che ci serviva a farla crescere».Per Viviana Bucci il suo sorriso è indimenticabile: «Gli andrebbe riconosciuto il ruolo che ha avuto, quello di aver permesso a tanti giovani musicisti amatoriali di poter mettere su le loro band, solo grazie alla sua disponibilità e fiducia. Ricordo bene le ore passate nel suo negozio ad ammirare strumenti e amplificazioni meravigliose, che affittava o vendeva a rate. Davvero un grande Maurizio sempre con quel bel sorriso». I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio, alle 15,30, nella chiesa di Soria. Maurizio lascia la moglie Valerie e i suoi due figli Andrea e Stuart.

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