Scuole, Pd e Viva Urbino: «L’accorpamento Pascoli -Volponi è solo l’inizio di una reazione a catena. A rischio posti di lavoro e qualità istruzione»

Domani assemblea con genitori e personale

Scuole, Pd e Viva Urbino
Scuole, Pd e Viva Urbino
di Eugenio Gulini
3 Minuti di Lettura
Lunedì 22 Gennaio 2024, 02:55 - Ultimo aggiornamento: 12:09

URBINO Domani, alle ore 21, il Pd locale chiama a raccolta genitori, docenti, personale scolastico e la cittadinanza presso la Sala Incisori del Collegio Raffaello organizzando un incontro pubblico per parlare dell’accorpamento delle scuole Volponi e Pascoli chiedendosi se si tratta solo di una semplice fusione tra scuole. 

I partecipanti

Saranno presenti, oltre Federico Scaramucci, indicato dalla coalizione di centrosinistra come candidato sindaco, Alessandra Tempesta, responsabile Pd Urbino scuola e Davide Balducci, consigliere Pd, il quale assieme al gruppo in consiglio comunale, è stato firmatario dell’interrogazione sul tema della fusione delle due scuole medie. Interverranno genitori, dirigenti, sindacati della scuola e docenti.

«L’incontro – ha rimarcato Balducci – si propone di rispondere a dubbi e incertezze su un tema molto sentito: perché riguarda il futuro dei plessi, del personale scolastico, della continuità didattica e dell’offerta formativa che dovrà essere assicurata anche nei prossimi anni ai ragazzi della nostra città che si troveranno, dal 1 settembre, ad essere studenti di un unico istituto». Cosa vi ha preoccupato e vi impensierisce maggiormente? «La disposizione nazionale sugli accorpamenti ci ha creato da subito forte apprensione poi è stata la modalità con la quale l’Amministrazione comunale ha deciso di anticipare addirittura questa norma, condividendone dichiaratamente lo spirito, ed accorpare l’istituto Pascoli con l’istituto Volponi, per volere del sindaco e senza alcun confronto né con i diretti interessati, né con i cittadini, né con il consiglio comunale.

E dire che qualcuno della maggioranza continua a chiamare Urbino “Città della Formazione”! Con quale dignità?». Collaborazione sul tema tra Pd e Viva Urbino.

«Abbiamo subito presentato un ordine del giorno in data 27 novembre 2023 affinché l’amministrazione tornasse sui suoi passi rispetto all’accorpamento degli istituti. Ma come spesso è accaduto in questi anni, tutto è stato deciso senza confronto». L’accorpamento Pascoli-Volponi cosa rischia di essere? «Solo l’inizio di una reazione a catena che potrebbe portare alla perdita di posti di lavoro ed alla chiusura di plessi in città» nelle frazioni, dalle materne fino alle scuole superiori, ed in generale a colpire di nuovo pesantemente l’entroterra, in un territorio già martoriato e fortemente depauperato dei suoi servizi, mettendo a rischio il diritto allo studio previsto dalla costituzione. Per noi il futuro della scuola è strettamente legato al futuro della città, e viceversa».

La proposta

Quale la vostra proposta? «Vogliamo che i nostri istituti, i nostri licei, la nostra università, possano crescere perché con loro crescerà Urbino. E perché “Urbino Città della Formazione” sia possibile – conclude Balducci - vogliamo impegnarci a creare le condizioni, il terreno fertile, non pensandola come un ramo d’azienda da gestire, ma come la più importante occasione di crescita e confronto, la condivisione di un destino comune. Investendo su una rete scolastica rinnovata negli spazi e nel potenziale, interconnessa con la città e il territorio. Non tagli dunque, ma impegno e investimento, per un’idea di scuola che sia un’idea di città».

© RIPRODUZIONE RISERVATA