Carlo III, primo discorso da re al mondo: «Vi servirò con amore come ha fatto mia madre. Per regnare conto sulla mia adorata Camilla»

La figlia di Giorgio VI ha chiuso gli occhi per sempre nell'anno del Giubileo di Platino, 70esimo di un'era iniziata nel lontano 1952

Regina Elisabetta, la diretta. Media inglesi: «Carlo III domani proclamato Re, oggi il discorso in tv»
Regina Elisabetta, la diretta. Media inglesi: «Carlo III domani proclamato Re, oggi il discorso in tv»
di Vittorio Sabadin
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Venerdì 9 Settembre 2022, 07:17 - Ultimo aggiornamento: 10 Settembre, 09:05

Carlo III sarà oggi formalmente proclamato re nel Palazzo di St James’s, ma ha già cominciato bene il suo regno. Il ritorno a Londra a fianco della moglie Camilla, ora Sua Maestà la Regina Consorte, è iniziato con un bagno di folla che gli ha tributato un grande affetto. Una donna lo ha persino baciato su una guancia, tutti hanno cercato di stringergli la mano, gli hanno donato fiori, hanno ringraziato sua madre Elisabetta per i lunghi anni di servizio al Paese. È andato molto bene anche il primo discorso che il nuovo re ha rivolto alla nazione: un intervento breve, sobrio, pacato, pieno di riconoscenza e di affetto nei confronti della madre, ma anche determinato nel seguirne il cammino.

 

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IL MESSAGGIO AI SUDDITI
Seduto alla scrivania, sulla quale spiccava un ritratto fotografico di Elisabetta, Carlo è apparso triste e malinconico, ma ha saputo trattenere le lacrime che invece aveva versato al funerale del padre Filippo. Indossava per il lutto un abito e una cravatta neri, con una pochette appena ravvivata da qualche macchia bianca. «Vi parlo oggi con sentimenti di profondo dolore – ha esordito con voce chiara, guardando dritto la telecamera -. Per tutta la sua vita, Sua Maestà la Regina, la mia amata madre, è stata un’ispirazione e un esempio per me e per tutta la mia famiglia, e le dobbiamo il debito più sincero che una famiglia possa avere con la madre; per il suo amore, affetto, guida, comprensione ed esempio».


Carlo ha ricordato che nel 1947, nel suo ventunesimo compleanno, Elisabetta si era impegnata «a dedicare la sua vita, breve o lunga che fosse, al servizio dei suoi popoli. Era più di una promessa: era un profondo impegno personale che ha caratterizzato tutta la sua vita. Ha fatto sacrifici per il dovere. La sua dedizione e devozione come Sovrana non ha mai vacillato, attraverso momenti di cambiamento e progresso, attraverso momenti di gioia e celebrazione, e attraverso momenti di tristezza e perdita». 


L’IMPEGNO SOLENNE
In un momento in cui già si teme che dopo la morte di Elisabetta riaffiorino sentimenti antimonarchici e che inizino le contestazioni al nuovo re, uno che Lady Diana giudicava ingiustamente incapace di regnare, Carlo ha fatto sua la promessa della madre: «Come fece la stessa Regina con tale devozione incrollabile, anch’io ora mi impegno solennemente, per tutto il tempo rimanente che Dio mi concede, a sostenere i principi costituzionali al centro della nostra nazione. E ovunque tu possa vivere nel Regno Unito, o nei regni e territori in tutto il mondo, e qualunque siano il tuo background o le tue convinzioni, cercherò di servirti con lealtà, rispetto e amore, come ho fatto per tutta la mia vita». Carlo ha detto di contare molto «sull’amorevole aiuto della mia cara moglie, Camilla».

Ha confermato che il figlio maggiore William diventerà Principe del Galles, assumerà i titoli scozzesi che lui ha avuto e gli succede come Duca di Cornovaglia, gestendo il ducato che procura le entrate di cui ha bisogno l’erede al trono. La moglie Catherine diventerà principessa del Galles, un titolo che Camilla aveva rifiutato per rispetto alla memoria di Lady Diana. In una breve frase, Carlo ha anche voluto sottolineare che le incomprensioni con i duchi di Sussex non dipendono da lui: «Voglio anche esprimere il mio amore per Harry e Meghan, mentre continuano a costruire le loro vite all’estero».


L’APPELLO ALL’UNITÀ
Tra poco più di una settimana ci saranno i solenni funerali di Elisabetta e Carlo ha invitato la nazione e il Commonwealth a unirsi nel dolore e a trarre luce dal suo esempio. E poi ha concluso salutando la madre con parole toccanti: «Mia cara mamma, mentre cominci il tuo ultimo grande viaggio per raggiungere il mio amato defunto papà, voglio semplicemente dire questo: grazie. Grazie per il vostro amore e devozione alla nostra famiglia e alla famiglia delle nazioni che avete servito così diligentemente in tutti questi anni». E ha concluso con l’Amleto di Shakespeare: «E voli d’angelo ti guidino cantando per te al tuo riposo».


I PRIMI IMPEGNI
Prima del discorso, diffuso alle 19 ora italiana, Carlo ha ricevuto a Buckingham Palace la nuova prima ministra Liz Truss, che ha lasciato Downing Street in un abito nero. Non si sa nulla del colloquio, ma Truss avrà presentato le sue condoglianze a nome del governo e Carlo avrà forse chiesto qualcosa sulla situazione economica e dei rincari del gas. In Parlamento, i deputati dei Comuni e i membri della Camera dei Lord si sono riuniti, tutti rigorosamente vestiti di nero, per un minuto di silenzio e per l’approvazione di una mozione di condoglianze al re e alla famiglia reale. Come sempre nei momenti difficili, la Gran Bretagna mostra il suo volto migliore: coesione, coraggio e fine delle divisioni e delle ostilità. Carlo III comincerà nei prossimi giorni un viaggio nelle nazioni che compongono il Regno Unito: oltre all’Inghilterra, la Scozia, il Galles e l’Irlanda del Nord. È un dovere istituzionale, ma si teme anche che il periodo di transizione tra i due regni possa essere usato per ringalluzzire i repubblicani, che sono sempre stati una minoranza, ma che non abbandonano l’idea che la monarchia debba un giorno finire.


L’AFFETTO DELLA GENTE
Ma ieri di queste questioni non c’era traccia nell’incontro con la folla davanti a Buckingham Palace, durato in tutto un quarto d’ora. Carlo e Camilla sono arrivati con la Rolls-Royce di Stato che usava Elisabetta, quella senza targa, con lo stendardo reale sul tetto e una statuetta di San Giorgio che uccide il drago al posto dell’abituale Spirit of Ecstasy sul radiatore. La Regina aveva fatto alzare il tetto per montare finestrini più grandi, perché tutti la potessero vedere meglio al suo passaggio in auto. Ma certo faceva un certo effetto, dopo 70 anni, vedere per la prima volta Carlo e Camilla dietro a quelle grandi finestre.
 

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