David Soul, morto l'attore che fu Hutch nella leggendaria coppia tv con Starsky. Aveva 80 anni

L'annuncio della moglie Helen Snell. Soul è stato protagonista nella serie tv di successo, trasmessa dal 1975 al 1979

David Soul, morto l'attore di Hutch della serie "Starsky & Hutch". Aveva 80 anni
David Soul, morto l'attore di Hutch della serie "Starsky & Hutch". Aveva 80 anni
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Venerdì 5 Gennaio 2024, 15:45 - Ultimo aggiornamento: 21:27

Addio a uno dei miti della tv degli anni '70. È morto David Soul, pseudonimo di David Richard Solberg, attore e cantautore americano reso celebre dai popolarissimi telefilm - come allora si chiamavano - della serie poliziesca 'Starsky & Hutch', in coppia con Paul Michael Glaser. L'artista, originario di Chicago, aveva 80 anni ed era malato. La notizia è stata data dalla sua quinta moglie, l'inglese Helen Snell, esperta di pubbliche relazioni con cui da tempo s'era trasferito in Gran Bretagna. «David Soul, marito, padre, nonno e fratello amatissimo, è morto ieri dopo aver coraggiosamente combattuto con al fianco la sua adorata famiglia», si legge in una nota ripresa dai media del Regno.

 

La carriera

Nella serie che lo portò al successo fra il 1975 e il 1979 - negli Usa prima, in Europa poi (Italia compresa) - Soul vestì i panni di Kenneth 'Hutch' Hutchinson: il biondo dei due nell'inseparabile coppia di detective anticonformisti completata da Glaser nei panni del bruno, riccioluto e più inquieto David Starsky.

Un tandem dallo stile scanzonato, scapestrato e quasi hippie incaricato di dar la caccia al crimine - anche ricorrendo a metodi poco ortodossi a costo di creare grattacapi ai superiori - rombando a bordo della fuoriserie guidata spericolatamente da Starsky: una fiammante Ford Gran Torino rossa (in codice Zebra 3) resa inconfondibile dalle vistose bande laterali bianche. Un'esperienza decisiva nella carriera di Soul (coronata più tardi in chiave di stiracchiato revival dallo Starsky & Hutch cinematografico interpretato nel 2004 da Ben Stiller e Owen Wilson), ma tutt'altro che esclusiva, come ha sottolineato Snell. Ricordando il marito alla stregua di un uomo capace di «condividere col mondo molti talenti straordinari, in qualità di attore, cantante, narratore di storie, artista creativo e amico prezioso». Nei successivi anni britannici della sua vita, David - che nel 2004 avrebbe ottenuto la cittadinanza del Regno Unito - recitò poi anche in serie d'Oltremanica quali Here Come The Brides, Magnum Force o The Yellow Rose. E condusse trasmissioni tv.

La vita privata

La sua parabola esistenziale - avventurosa e non priva di momenti oscuri - non può esaurirsi tuttavia nel piccolo schermo. Già prima di arrivare alla fama televisiva, Soul si era infatti cimentato fin dalla gioventù come musicista folk e chitarrista, arrivando a esibirsi a margine di concerti di nomi del calibro di Frank Zappa, dei Byrds, dei Lovin' Spoonful. Una passione coltivata a partire dagli anni dell'adolescenza, vissuti a contatto con ambienti underground e militanti della sinistra radicale in Messico dove suo padre era professore in un college per giovani diplomatici. E proseguita al ritorno negli Usa, sia a Minneapolis sia sulla scena nazionale, per essere quindi ripresa, dopo i trionfi di Starsky & Hutch, in chiave soft rock con l'uscita di quattro album di buon successo, concerti affollati soprattutto di ragazze, divismo e singoli capace di arrivare al numero 1 della hit parade britannica come le ballate Silver Lady e Don't Give Up On Us. Ad interrompere tutto - sullo sfondo di relazioni sentimentali turbolente, abuso di alcol e matrimoni falliti in serie - sarebbe poi arrivato negli anni '80 l'arresto per violenze domestiche contro l'allora moglie Patti Carnel Sherman, aggredita al settimo mese di gravidanza. Episodio cupo destinato più tardi a ispirare a David un pentimento pubblico, corredato da forme d'impegno sociale fra i detenuti e contro gli abusi sulle donne fra le mura di casa. Scontato il carcere e un periodo di riabilitazione, Soul sarebbe tornato comunque sulle scene solo nella seconda metà degli anni '90: con un album finale e varie esibizioni sfociate fra l'altro in un tour inglese divenuto l'occasione per conoscere Helen, ultima donna della sua vita.

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