Zona blu in vigore da un mese i cartelli restano incappucciati

Sabato 19 Ottobre 2019
L'INQUINAMENTO
PESARO La Zona blu già riattivata da un mese, ma ancora ci sono cartelli della segnaletica incappucciati. E mancano solo 8 giorni fuorilegge per superare il bonus annuale di Pm10. Girando in alcune vie nella zona centro-mare, sui due lati della statale 16, si notano che i cartelli delimitanti l'area della Zona blu, non sono stati ancora scoperti nonostante che i divieti per i veicoli più inquinanti siano stati reintrodotti dal 15 settembre: invece diversa segnaletica ha ancora il cappuccio nero estivo, quando la Zona blu viene congelata a cavallo tra il 31 maggio e, appunto, metà settembre. Insomma non c'è fretta. E viene da chiedersi chi si ricorda del divieto dimenticato.
Cosa dice la normativa
Dagli uffici comunali del Servizio Ambiente fanno sapere che si sta procedendo a scoprire progressivamente tutti i cartelli, buona parte dei quali sono già visibili. Il periodo nel quale le polveri sottili tendono a salire, in concomitanza con l'inizio dell'autunno e dell'inverno, è iniziato, anche se ancora le Pm10 stesse, in base ai dati forniti dalla centralina di via Scarpellini, si mantengono basse. Un effetto sicuramente legato alle condizioni meteo presenti in città, con temperature ancora relativamente alte. Nel 2019 sono comunque già 27 le giornate nelle quali sono state registrate Pm10 superiori al livello soglia di 50 mg/mc; c'è ancora una forbice di 8 sforamenti prima di raggiungere il limite dei 35 giorni, oltre il quale si rischia di incorrere nelle sanzioni dell'Unione Europea. Sanzioni che comunque a conti fatti risultano inapplicabili.
I precedenti
Giusto l'anno scorso, nello stesso periodo, si era innescata una polemica di fuoco per le misure antismog che il Comune aveva intenzione di attuare, vedi l'ordinanza che avrebbe dovuto bloccare, a partire dal primo novembre 2018, l'accesso nella Zona blu fino ai mezzi diesel Euro 3, sulle 24 ore. Tanti i malumori degli artigiani che l'Amministrazione comunale fece un passo indietro, stoppando il provvedimento. Era stata introdotta una deroga, tuttora in vigore, a seguito dell'andamento delle polveri ancora sotto controllo. Deroga che resterà in piedi fino a quando non si presenterà un'eventuale situazione di emergenza delle Pm10. Restano così valide le originarie fasce di blocco: stop nella Zona blu, dal 15 settembre al 31 maggio, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30 per i mezzi benzina Euro 0, per i diesel fino Euro 3. E scooter pre-euro. E' valida anche la deroga ai diesel Euro 2 commerciali leggeri senza Fap, vedi mezzi di manutentori e altre categorie di artigiani, per ottenere fino a cinque ingressi nella Zona blu. La Zona blu pesarese è delimitata da Strada statale 16 Adriatica, Panoramica Ardizio, via Lombroso, via Guerrini, via Carloni, via Pantano, via Pertini, via Bonini, via Costa, linea ferroviaria, fiume Foglia, mare. Il 2018 è stato un anno positivo per le polveri sottili, con solo 19 sforamenti.
L'andamento
Diverso l'andamento negli anni precedenti: nel 2017 i superamenti di polveri sopra i 50 mg/mc erano stati 38, nel 2016, invece, si era arrivati al limite, con 35 giornate, 45 nel 2015. E in precedenza con la diversa organizzazione del sistema di rilevamento sulla qualità dell'aria, la centralina di riferimento con i valori da traffico, piazzata nella zona di Pantano, forniva dati superiori di gran lunga al limite consentito, arrivando anche oltre le 100 giornate. Intanto, a partire dal 1° novembre sarà consentito a Pesaro accendere gli impianti termici (fino al 15 aprile 2020) con limite massimo di 12 ore giornaliere e senza superare i superare i 20 °C.
Thomas Delbianco
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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