Tamponi, un boom che pesa al portafoglio «Ma niente business»

Martedì 19 Ottobre 2021

LA TENDENZA
PESARO Mettiamola così: finchè resterà l'obbligo dei Green pass e molti continueranno a preferire il tampone al vaccino, il test sarà un costo fisso che peserà non poco sul fronte delle spese mensili. Basta fare due conti: se il prezzo resta calmierato a 15 euro (ma ci son anche le offerte come all'ipermercato tipo 60 euro per 5 test) e l'obbligo va rinnovato ogni 48 ore, chi lavora dovrà presentarlo tra le due e tre volte a settimana, spendendo a fine mese una cifra sui 200 euro. Il tutto a fronte di un'impennata vorticosa di richieste che sta costringendo a un super lavoro le 70 farmacie finora aderenti. Alcune hanno visto raddoppiare in pochi giorni le prenotazioni, e viaggiano a una media di 200 tamponi al giorno se non più. Ma guai a parlare di business.
Un po' di conti
«Non c'è speculazione, si offre un servizio i cui margini di guadagno sono variabili e comunque sosteniamo costi fissi a partire dalle spese in più per il personale e al prolungamento dell'orario di lavoro» è la replica dei farmacisti. Federfarma Marche analizza a spanne remunerazione, costi e adeguamento degli spazi per fronteggiare la corsa ai tamponi. «A fronte della mole dei tamponi eseguiti giornalmente entra nel dettaglio il dottor Stefano Golinelli, co-titolare della farmacia Antonioli e presidente regionale Federfarma sono tre i fattori che incidono sul margine medio del servizio. Il costo di acquisto da sostenere per la fornitura dei test e l'attrezzatura, il costo del personale da dedicare e il costo per lo smaltimento, perché i tamponi vengono considerati come rifiuto speciale. Ecco perché diversamente da quanto si possa pensare, il margine medio per ogni farmacia, considerate anche dimensioni, spazi e afflusso resta variabile. Basti pensare che lo smaltimento dei test e del materiale utilizzato, viene garantito come da convenzione dalla rete delle farmacie, tramite una società specializzata per rifiuti sanitari. Proprio lo smaltimento può incidere 2 euro che vanno moltiplicati per la quantità effettiva di tamponi eseguiti ogni settimana. A questo va ad aggiungersi il costo del personale aggiuntivo. Solo per fare un esempio nella giornata di ieri, dove si è registrato fin dal primo mattino intorno alle 7.30-8 un flusso importante fra prenotati e non, alla Antonioli abbiamo dedicato tre operatrici e nel momento di maggior afflusso, due riservate solo per eseguire il test rapido. Ogni volta che aggiungi un operatore in più non solo la farmacia si prende in carico il servizio aggiuntivo e gli straordinari, ma si tratta di personale che viene distolto da altri servizi o mansioni al banco».
Calmiere e low cost
Costo calmierato: al momento vige l'attuale protocollo nazionale di riferimento con il prezzo standard: di 15 euro per un adulto. Ma c'è la possibilità di qualche sconticino, anche se poi il test low cost dipende esclusivamente dalla volontà individuale del farmacista. E non è graditissimo perchè potrebbe avere ricadute sul servizio e sull'equilibrio raggiunto. «Va precisato conclude il dottor Golinelli che si è partiti da un prezzo iniziale di 18 euro poi portato agli attuali 15 per gli adulti, concordato anche su base regionale con apposita convenzione, e proprio per riuscire a garantire il servizio e restare sul mercato. Ecco perché invitiamo i farmacisti associati a tenere conto di questo range. Teniamo conto che ancora prima che si iniziasse a parlare di un coinvolgimento delle farmacie per test rapidi prima e per le vaccinazioni poi, si parlava di circa 25 euro di costo a tampone. Tutto, senza considerare i costi che in media ogni farmacista ha sostenuto fin dai mesi scorsi per adeguare o modificare spazi e attrezzare la farmacia così da garantire anche la somministrazione in sicurezza del vaccino. Stiamo parlando non solo di spazi presi in convenzione o affitto adiacenti alla sede ma anche di sanificatori, plexiglass e tutto il materiale usa e getta da impiegare per ogni prenotato al tampone».
Pochissimi i positivi
Restando sui numeri al momento l'hub tamponi di via Giolitti si attesta intorno a 230-270 tamponi giornalieri e potrebbe avere raggiunto la sua punta massima. Macina oltre 200 tamponi al giorno la farmacia San Salvatore che domenica è rimasta aperta oltre mezzanotte. Ed è proprio il titolare, Claudio Mari a sottolineare una particolarità: «Su una mole di oltre 200 tamponi i test positivi si contano però sulle dita di una sola mano».
Letizia Francesconi
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