SOPRALLUOGO AL TEATRO DI VIA DELL'ACQUEDOTTO PER APRIRE UN HUB MINORE

Lunedì 19 Aprile 2021
LA PREVENZIONE
PESARO Aumentare quasi del 70 per cento in più il volume numerico complessivo delle vaccinazioni all'hub dell'ex Ristò, è l'obiettivo comune che Dipartimento di Prevenzione Asur e servizio di prenotazione Cup, si sono prefissati di raggiungere di qui a fine mese per il Distretto sanitario di Pesaro. Da sabato sono aperte le prenotazioni per la fascia che va dagli over 65 e fino a 69 anni. Eppure anche ieri alla sede della Torraccia, i prenotati erano ben pochi rispetto ai posti che sulla carta erano disponibili.
Effetto tappabuchi
Le effettive prenotazioni erano poco più di 220 per tutta la giornata in cui si è somministrato il Pfizer come vaccino. Per evitare di ritrovarsi con dosi di vaccino in surplus, inutilizzate o con posti scoperti, sanitari Asur e coordinatori di Croce Rossa, si sono trovati costretti a chiamare dall'elenco dei riservisti quanti più soggetti possibili, anche di altre fasce di età, a cui somministrare le dosi di Pfizer in avanzo, e completare così la giornata senza troppi buchi. Una situazione che si spera di risolvere nelle prossime ore. Tutto, pare, che sia stato dovuto a dei disguidi che hanno generato problemi nella prenotazione sulla piattaforma regionale Eni-Poste, che al momento del caricamento dati e della scelta della giornata vaccinale, indicava posti tutti al completo, impedendo di fatto la prenotazione. Ecco allora che il dirigente del servizio Cup, Stefano De Angelis, con il ritorno alla piena operatività, avverte: «E' importante che anche le nuove fasce di età, quelle tra i 65 e i 69 per intendersi, si prenotino in massa, per non trovarci poi con posti scoperti a fronte dell'organizzazione della macchina vaccinale nelle tre sedi sul territorio».
I numeri
«Il calendario delle somministrazioni nelle tre sedi di Area Vasta 1 è full fino al prossimo 10 maggio. Cup e Dipartimento di Igiene e Salute entra nel merito il dottor De Angelis hanno riorganizzato le agende vaccinali creando una disponibilità complessiva fra i 25-27 mila posti per tutta l'Area Vasta. Solo per il Distretto di Pesaro ci sono 13 mila posti totali. Se al momento la sola sede unica di Pesaro vaccina fino a 830 soggetti, da metà della settimana entrante contiamo di aumentare sensibilmente la platea. L'auspicio è raggiungere a fronte della nuova fascia di età le 1200-1300 somministrazioni. Verificheremo man mano la disponibilità dei posti per evitare altri disguidi, altrimenti è inutile che Asur metta a disposizione posti per le prenotazioni se poi gli stessi restano vuoti». A fronte delle nuove categorie, l'Area Vasta garantisce anche una trentina di posti per ogni seduta vaccinale per le fasce di età ancora mancanti fra over 70 e over 80.
La scelta
«Una scelta per dare la possibilità anche a chi è rimasto indietro prosegue il referente Cup e che per vari motivi, o perché risultato positivo o perché invece ancora indeciso, è riuscito solo ora a prenotarsi e trovare un posto». Il trend: alla base del corretto funzionamento dei nostri centri vaccinali, la nostra Area Vasta prevede di riconvertire i posti che risulteranno non occupati e renderli invece disponibili per riservisti o altre categorie, piuttosto che chiudere alla possibilità di aumentare le inoculazioni. Dall'analisi dei sanitari, il Distretto di Pesaro o meglio, la sede unica dell'ex Ristò, sta facendo meglio rispetto agli altri centri e la nostra provincia è quella che procede a ritmi più serrati di somministrazioni, rispetto alle altre province marchigiane. Su tutto un dato: l'ultima statistica di una settimana fa, vede l'Area Vasta 1 con oltre 75 mila inoculazioni già completate per tutte le categorie over 80, fragili, insegnanti e ultrasettantenni. Il sopralluogo: intanto negli ultimi giorni è partita una nuova tornata di sopralluoghi dei sanitari Asur coordinati dal direttore del Dipartimento di Prevenzione, Eugenio Carlotti per individuare la seconda sede da affiancare all'ex Ristò, a partire dai mesi estivi fino al prossimo autunno. Dopo la zona industriale e i siti messi a disposizione da Xanitalia o Biesse, si guarda più al centro città. Lo staff di Asur ha visitato in questi giorni lo stabile della compagnia Piccola Ribalta al momento inutilizzato per la chiusura dei teatri, in via dell'Acquedotto.
Letizia Francesconi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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