«Sofismi letterari per celare il futuro»

Giovedì 13 Febbraio 2020
PESARO Il Comitato pro ospedali pubblici delle Marche legge nel piano sociosanitario regionale il tentativo di camuffare con sofismi e giri di parole «la prospettiva di declassamento e chiusura riguardante gli ospedali di rete conseguentemente alla realizzazione degli ospedali unici». «Tra la prima versione del piano sociosanitario regionale - si puntualizza - così come licenziato dalla giunta regionale il 28 gennaio 2019 ed il testo definitivo approvato in consiglio regionale lo scorso 4 febbraio, il passaggio inerente il declassamento e lo smantellamento, con la realizzazione degli ospedali unici provinciali, delle altre strutture ospedaliere, viene furbescamente modificato. E ciò che nella prima versione era indicata come chiara e precisa volontà politica (riconversione di presidi ospedalieri che erogano servizi sanitari in case della salute che svolgeranno solo funzioni di continuità assistenziale) viene sostituita con il riferimento ad un vincolo normativo nazionale: i limiti imposti dal Dm70/2015. Le nuove strutture che nella prima versione del piano sanitario venivano definite ospedali unici provinciali: ospedale unico Marche Nord, ospedale unico Ancona Sud-Inrca-Ancona-Osimo, ospedale unico Area vasta 3, ospedale unico Area vasta 5, nel testo definitivo, vengono furbescamente rinominati nuovi ospedali di Area vasta: nuovo ospedale Marche Nord, nuovo ospedale Ancona Sud-Inrca-Ancona-Osimo, nuovo ospedale Area Vasta 3, nuovo ospedale Area Vasta 5». In aggiunta il piano sanitario prevede che lo schema di protocollo per il Santa Croce, che prevede l'integrazione funzionale con il nuovo con il nuovo ospedale di Muraglia venga preso come modello per i nuovi ospedali di Area vasta.
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