Si riceveranno in maniera automatica

Martedì 31 Marzo 2020
FANO Corsa contro il tempo per aiutare i fanesi indigenti: entro venerdì prossimo circa 300 nuclei familiari in difficoltà potrebbero avere i buoni spesa. «Li riceveranno in modalità automatica, non dovranno presentare alcun tipo di domanda», ha detto ieri il sindaco Massimo Seri. Questa è la prima fascia degli interventi previsti dal Comune e non è da escludere che l'attesa sarà anche più breve, se quagliasse un'alternativa cui stanno lavorando proprio in queste ore gli uffici dell'ambito sociale 6. Prevista inoltre un'ulteriore platea di beneficiari, che al momento è difficile da inquadrare con precisione per una serie di ragioni, ad esempio l'attuale difficoltà di accedere ai dati Inps. L'erogazione del sostegno economico per la seconda fascia in ristrettezze economiche potrebbe essere alla fine della prossima settimana. L'ordinanza della protezione civile ha appena stanziato per Fano 322.000 euro, una quota dei 400 milioni riservati dal governo a chi non abbia soldi per acquistare cibo e prodotti di essenziale necessità. Riguardo alla prima fascia degli aventi diritto, la ripartizione terrà conto dei circa 120 nuclei familiari seguiti dai servizi sociali a Fano e di altri (quasi 170) che i servizi educativi hanno inserito nella fascia di esenzione. Al momento l'indirizzo è di fornire buoni pasto fino a 150 euro per ogni primo componente del nucleo, più altri 50 per il resto dei familiari. Ancora da stabilire il tetto massimo, che l'ipotesi iniziale pone a 350 euro. Concetti e cifre sono stati illustrati durante una video conferenza, cui hanno partecipato il sindaco e la giunta fanese quasi al completo. Seri ha ribadito di ritenere «efficace» l'operato dell'amministrazione comunale in tempi di Coronavirus e «una bella risposta» le risorse stanziate dal governo per l'emergenza alimentare. L'assessore Dimitri Tinti ha invece annunciato che già nel pomeriggio di ieri i Comuni dell'ambito sociale 6 avrebbero cercato una linea uniforme «riguardo ai criteri per erogare gli aiuti e per definire la platea dei beneficiari». «Stiamo verificando la possibilità di riversare sulla tessera sanitaria gli importi dei buoni spesa», ha spiegato la coordinatrice d'ambito Roberta Galdenzi. A quel punto non ci sarebbe bisogno di attivarne la distribuzione domiciliare, ricorrendo al volontariato sociale. Il vice sindaco Cristian Fanesi ha infine mostrato due grafici, sulla base di dati Asur, che evidenziano una graduale flessione di contagi a Fano dal 27 febbraio al 25 marzo.
Osvaldo Scatassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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