Rigenerazione post Covid Una sinergia tra turismo cultura, sport e urbanistica

Venerdì 22 Ottobre 2021

GLI STATI GENERALI
PESARO Gli Stati generali del turismo e della cultura del Comune di Pesaro ripartono in un dialogo dal basso che prende spunto dalla candidatura della città a capitale italiana della cultura 2024 e si allarga alle esigenze di una città e di un territorio in una sinergia totale tra cultura, turismo, sport, patti di rigenerazione urbana e grandi eventi. «Molte delle cose di cui si è parlato oggi nei diversi tavoli, hanno a che fare con la trasformazione della città: - afferma nelle conclusioni della giornata il vicesindaco Daniele Vimini - dal centro storico ai borghi/comuni, partendo dalla rigenerazione urbana che non significa solo ristrutturare un bene, ma farlo rivivere davvero verso quella città dei 15 minuti che tende al benessere dei cittadini (tutti i servizi a disposizione nella città in 15 minuti, ndr). Ma il rapporto è da vedere anche in una dimensione ancora più allargata, in una connessione tra costa e aree interne, dove un turista possa trovare il racconto di un territorio fatto anche dai residenti stessi».
La capitale della cultura
La corsa della candidatura italiana, che è solo un primo step in funzione di quella europea, è un percorso complicatissimo che vede Pesaro competere con diverse altre città e tanti piccoli centri. «L'alleanza con Ascoli Piceno va ben oltre il fair play», prosegue Vimini lanciando ufficialmente anche la proposta fatta alla Regione di sostenere in ogni caso i programmi delle due città marchigiane, per valorizzare il lavoro di coinvolgimento di rapporti, offrendo incentivi che possano supportare una buona parte dei progetti in caso di sconfitta di una o di entrambe.
Lo stesso presidente regionale Francesco Acquaroli, invita allo «sviluppo di un progetto di rilancio che possa determinare maggiori flussi di turismo destagionalizzando con molte iniziative, fuori dalla stagione estiva». Acquaroli cita il San Bartolo come elemento di forte capacità attrattiva per un turismo culturale, paesaggistico ed enogastronimico che risalti borghi e centri storici millenari capaci di far vivere emozioni uniche e straordinarie. Non a caso il governatore rilancia l'istituzione dell'Agenzia per il turismo e l'internazionalizzazione delle Marche (Atim) il nuovo strumento per aggregare territori e settori turistici «che in una regione come la nostra, particolarmente frammentata, fanno difficoltà ad affermarsi nei circuiti internazionali. Dobbiamo aggregarci di più e Atim dovrà cercare di costruire bacini che dialogano sia all'interno della nostra regione che tra di essi».
I progetti fieristici
«Questa fase di concertazione - sottolinea il governatore delle Marche - vedrà l'impegno diretto di finanziamenti a supporto delle realtà economiche, per riaccendere la capacità di attrarre progetti fieristici e commerciali in sinergia con la Camera di Commercio, vero collante delle realtà di tutto il territorio regionale».
Una Camera di Commercio rappresentata ieri da diversi dirigenti tra cui il presidente Gino Sabatini. «La candidatura di Pesaro e Ascoli è una competizione sana - ha sottolineato il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti - perché è la candidatura di una regione, una grande possibilità di rialzare la testa dopo il Covid. Ringrazio il presidente Acquaroli che ha avuto la capacità di coinvolgere, quest'anno, tutti i territori compresi i borghi per una medesima strategia politica e di comunicazione. La sinergia tra Pesaro e Ascoli dimostra anche l'abbattimento del campanilismo, in un lavoro di squadra».
I grandi eventi
Nelle conclusioni del vicesindaco Vimini, in accenno ai tavoli degli Stati Generali anche la volontà di implementare l'attività di grandi eventi che possano attivare i grandi contenitori come la Vitrifrigo Arena e il nuovo e atteso Pala Sacavolini, così come le ristrutturazioni in atto del piano di rigenerazione urbana (Palazzo Ricci e San Benedetto) anche come residenze creative, oltre ai numerosi appuntamenti con lo sport, il golden age festival, fino ai campionati di italiani di vela, avviando anche una ristrutturazione delle strutture ricettive.
Elisabetta Marsigli
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