Pub e locali: «Il calo si sente soprattutto nei feriali»

Sabato 17 Ottobre 2020
PESARO Arrabbiati è dir poco. Sono sconcertati, e seppur provano a riorganizzarsi per reagire alle nuove restrizioni, sono giornate dure ed emotivamente pesanti per i gestori di locali after dinner, pub e birrerie della città. «Il calo c'è eccome e lo si è percepito da subito, dopo l'entrata in vigore del nuovo Dpcm commenta a caldo Fabrizio, gestore del locale 183 cocktail e cucina, in via Belvedere è soprattutto nelle serate del mercoledì e giovedì, anche a cena che i primi effetti si sono fatti subito sentire. Sensibile la diminuzione della clientela, che stando alle nuove restrizioni orarie, ha preferito non uscire proprio a cena. Aspetto che le serate di questo fine settimana siano trascorse, prima di fare un primo bilancio vero degli effetti. Certo è che ad una nuova ipotesi del Governo con chiusura alle 22, non so proprio come faremo e cosa faremo. Devo dire, che l'ansia per noi gestori ogni sera è a mille. Sono io che in queste serate di apertura avviso ogni coppia o ogni gruppetto all'ingresso sul giusto comportamento da tenere: solo seduti al tavolo a consumare e non all'esterno e in piedi». Si cambia organizzazione e mentalità di lavoro per Luca Peverini, gestore Tappo Matto in via del Governatore. «L'unica soluzione praticabile, stando così le cose, è organizzarsi ognuno come può. Per riuscire ancora a resistere abbiamo scelto l'apertura straordinaria del lunedì dall'apericena. E nel weekend, per rimanere attenti alle regole, organizziamo almeno due turni di clientela per aperitivo e cena dalle 8 alle 21-30 e dalle 22 alla mezzanotte, sapendo bene che da quell'ora, anche i clienti rimasti, devono poco alla volta lasciare il locale , e noi gestori dobbiamo spegnere le luci». Anche il gestore di Salotto Cavour, sulla via vive queste serate per così dire alla giornata. E anche per lui l'unica soluzione è dilatare le prenotazioni spalmandole a rotazione.
let. fr.
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