PESARO Nella lotta contro il Coronavirus la Caritas di Pesaro c'è. «Principalmente

Domenica 5 Aprile 2020
PESARO Nella lotta contro il Coronavirus la Caritas di Pesaro c'è. «Principalmente cerchiamo di assicurare a più persone possibili un posto dove dormire spiega il coordinatore Andrea Mancini -. Con il primo intervento siamo riusciti a risolvere l'emergenza sia tramite le strutture alberghiere e gli appartamenti sia con Casa Fra' Arduino». Dopo la primissima emergenza ce n'è stata un'altra altrettanto importante: «Cercare di ridurre la possibilità di contagi tra gli ospiti abituali della mensa, che è stata chiusa nell'interesse delle stesse persone. Abbiamo optato per tessere prepagate che si possono usare per acquistare cibo tramite i supermercati. E' diminuito il reddito di molte famiglie, chi aveva piccoli lavori saltuari è andato in difficoltà. Le richieste sono in aumento. Abbiamo incrementato il numero pacchi, ne consegniamo 100 a settimana grazie all'aiuto di Croce Rossa e Protezione Civile che si occupano del trasporto. Le dispense sono vuote». E' un gioco di squadra che Andrea Mancini, che lavora in smart working, vuole ribadire: «Collaboriamo con altre associazioni, tra cui la Città della Gioia e c'è una bella adesione, riusciamo a essere una rete della solidarietà molto buona, ci supportiamo». Il Centro di Ascolto assiste telefonicamente chi ha bisogno tramite i numeri 366/3987031 e 370/3728059, dalle 9,30 alle 12,30 dal lunedì al venerdì. «Oltre alle famiglie che già conoscevamo, se ne sono aggiunte altre. Il nostro è una sorta di pronto soccorso sociale, cerchiamo di capire se e come aiutare chi ci chiama. Ci hanno cercato persone che si trovavano a dormire fuori, ci sono storie di genitori con bambini piccoli in quarantena con il latte in polvere terminato, chi non può uscire per problemi salute e non riesce a recuperare le medicine. Abbiamo inoltre il servizio Ti chiamo io, istituito dai volontari Caritas che si sono visti assegnare uno o due ospiti telefonando loro spesso. Non possiamo incontrarli, così ci parliamo». L'ambulatorio medico continua a operare tramite il numero di telefono 339/6461452. «Un dottore risponde alle chiamate e attiva i vari percorsi. Per concludere termina Mancini -, abbiamo mantenuto molti dei servizi principali, quelli essenziali come mangiare, dormire, salute anche se in maniera chiaramente differente. Abbiamo aggiunto la vicinanza telefonica per accompagnare le persone più fragili».
Camilla Cataldo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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