PESARO La necessità e la ricerca di una sede vaccinale alternativa o aggiuntiva

Venerdì 5 Marzo 2021
PESARO La necessità e la ricerca di una sede vaccinale alternativa o aggiuntiva al Monaldi diventa una questione che accende il dibattito politico fra maggioranza e opposizione anche in consiglio regionale. Su tutto un dato incontrovertibile che sta nei numeri. Ad oggi sul territorio pesarese, si procede a ritmi di circa 600-800 vaccini al giorno mentre l'obiettivo della Regione e del servizio sanitario, è arrivare a circa 1500 al giorno già dalle prossime settimane. A intervenire sono Nicola Baiocchi, consigliere regionale di maggioranza, presidente della Commissione Sanità e l'esponente Dem Andrea Biancani, vicepresidente del Consiglio regionale. Va trovata una soluzione ai disagi e ai difetti dell'attuale sede unica vaccinale. A rilanciare l'ipotesi Caserma Del Monte del 28esimo Pavia, è il consigliere Biancani. E' più critico invece l'esponente di maggioranza Baiocchi. «Non è pensabile che si ripetano situazioni simili a quanto accaduto pochi giorni fa al Monaldi di Celletta. In città soluzioni e location diverse e funzionali, ci sono e si possono trovare. Mi pare invece che il sindaco Ricci sia molto più impegnato a portare avanti la sola battaglia per lo screening studentesco, fra l'altro in un momento in cui Regione e ufficio scolastico regionale si indirizzano verso altre restrizioni sulla didattica in presenza. Tutto però a discapito dell'organizzazione della campagna vaccinale. Ci si aspetterebbe invece una presa di responsabilità, senza dover ogni volta chiamare in causa o scaricare le responsabilità sull'organizzazione regionale o sanitaria. Resta comunque fra i compiti del sindaco rendere disponibile una struttura di proprietà comunale e non solo, che sia funzionale ai pesaresi tutti». Il vicepresidente del Consiglio regionale, Biancani lancia l'input: «Conoscendo la realtà e gli spazi disponibili in città osserva ci sono diverse soluzioni e sedi. La caserma Del Monte per esempio, e nello specifico la sua palestra o altri locali da individuare con una convenzione insieme al 28esimo Reggimento. Ed ancora spazi e non solo industriali, messi a disposizione dai privati che però dovranno avere ampie zone accessibili a parcheggio e servizi igienici adeguati, fermo restando che la nuova sede da individuare, dovrà sopportare un carico di utenti raddoppiato rispetto ad oggi. Mi sarei comunque aspettato allo stato attuale una maggiore collaborazione delle istituzioni a livello centrale a partire dal ministero alla Difesa».
let. fr.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA