Per turismo e alberghi cambio della guardia con gli stessi problemi

Mercoledì 20 Ottobre 2021

L'ASSEMBLEA
PESARO «Turisti senza ombrelloni, Comune e Regione intervengano subito sulle scogliere o verrà compromessa l'estate in spiaggia per il 2022. Viale Trieste, stop alla movida incontrollata. La pedonalizzazione h-24? Solo dopo il nuovo lungomare, così ha fatto solo confusione». Cambio alla guida dell'Associazione Pesarese Albergatori. Dopo due mandati, è scaduta la presidenza di Fabrizio Oliva. Nuovo presidente dell'Apa, unico candidato ieri pomeriggio all'assemblea generale dell'associazione che si è tenuta presso l'Hotel Alexander Museum, è stato eletto Paolo Costantini, titolare dell'Hotel Astoria. «C'è voglia di partecipazione, la mia squadra deve lavorare - ha detto Costantini agli albergatori associati - Spero di potervi coordinare e gestire nel migliore dei modi».
La relazione di Oliva
Poi, la relazione di Oliva: «Su accoglienza, promozione e risoluzione di piccoli problemi, c'è stato un buon rapporto con l'Amministrazione comunale. Chi viene in vacanza a Pesaro lo fa perchè c'è il mare, gli altri elementi completano la vacanza. La Fano-Grosseto è un'incompiuta, altra questione spinosa è quella della spiaggia. Questo non è un problema degli operatori di spiaggia, ma purtroppo quest'estate alcuni turisti non sono riusciti a permanere in città più di un certo numero di giorni, perchè non riuscivano a trovare gli ombrelloni. I ripascimenti vanno fatti, ma non sono risolutivi. Il Comune deve attivarsi per una soluzione definitiva, il rinfoltimento e rifacimento delle scogliere è frutto di una sinergia tra Comune e Regione. Qualcuno deve fare il primo passo. Non possiamo aspettare febbraio, bisogna muoversi subito, sennò saltiamo la stagione 2022». Poi un messaggio al sindaco: «Vorrei dire a Ricci, che mi ha attaccato in piazza del Popolo dal palco, che contrariamente a ciò che lui pensi, io questa città la amo così tanto, che manterrò il mio impegno per il suo miglioramento anche da fuori gli organismi Apa. Pesaro ha le caratteristiche per essere una città turistica completa, ma alcune cose vanno riviste. Servono le infrastrutture adeguate. Inoltre, se abbiamo gli alberghi su viale Trieste, non possiamo mantenere la movida in quella zona, dove si sta diffondendo creando non pochi problemi. Ci sono stati vandalismi, ci siamo costituiti parte civile per i danni commessi. Chiediamo controlli nei locali al mare, come fa un chiosco a passare da 50 a 200 posti».
I nodi aperti
Non poteva mancare il nodo lungomare: «A levante ci sono parecchie problematiche: piazzale D'Annunzio va rifatta con un progetto di vero arredo urbano. Altra questione, il Genica a monte, va realizzata la copertura prevista. E' in forte difficoltà anche il lato ponente, nonostante diversi hotel si siano rinnovati. Se quello è il salotto della città, va reso tale, come gli altri comuni a nord e sud di Pesaro. Pensiamo che con quattro blocchi in cemento e le lampade dell'Ikea, si può sentire il profumo di vacanza? Solo con un nuovo lungomare si può parlare di un'isola pedonale anche sulle 24 ore. Così invece, fatta come quest'estate, si è creata solo confusione».
Sostiene Filippetti
L'albergatore Nardo Filippetti ha sollecitato il Comune ad «aiutare gli albergatori a far conoscere la nostra località». All'inizio buona sintonia, poi abbiamo avuto l'impressione di trovarci davanti ad un muro di gomma. Non siamo presi nella dovuta considerazione».
Thomas Delbianco
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA