Miralfiore, sicurezza in 3 mosse percorso blindato, giochi e casa

Lunedì 28 Settembre 2020
IL RECUPERO
PESARO Ci sono tre interventi di cui si parla da tempo, ritenuti strategici per il parco Miralfiore. Stiamo parlando dell'avvio dei lavori di ristrutturazione della casa colonica del parco, la nuova area giochi progettata e finanziata dalla Fondazione Renco Spa e la riapertura di un percorso in sicurezza dove possano transitare i mezzi di controllo delle forze dell'ordine. Si partirà da ottobre. Un trittico di interventi ispirato alla sicurezza che solo il decoro e il controllo possono garantire.
I tre obiettivi
Il parco si appresta a rinnovarsi e trasformarsi, diventando nuovo contenitore aggregativo ma mantenendo un punto fermo: pulizia, decoro e visibilità a garanzia di sicurezza e ordine pubblico. Nessuna guerra fra Comune e associazioni ambientaliste, che temevano un disboscamento dell'area verde. Che il cambio di passo sia evidente, lo rimarca l'assessore Belloni. «Gli interventi promessi, alcuni attesi anche da un anno, nelle prossime settimane potranno finalmente essere avviati. Una cosa è certa l'Amministrazione sta lavorando per mantenere lo stato del Miralfiore, seguendo quei criteri che lo identificano come parco urbano, e quindi pulito, curato e sorvegliato. Per questo sono stati coinvolti i vari enti e ai più livelli dalla Regione con il servizio aree boschive al corpo Forestale». Il primo degli interventi è firmato dal gruppo Renco, che ha destinato circa 120mila euro per il nuovo parco giochi interattivo e completamente inclusivo e accessibile anche a bambini e ragazzi con disabilità fisiche o sensoriali. Dai primi del mese di ottobre al via le operazioni dei tecnici del gruppo, in concerto con il Comune per trasformare il vecchio parco. «Il gioco è per tutti . E' questo il leit motiv che compare sulla pagina web della Fondazione Renco, come rimarca anche Giovanni Gasparini, presidente del gruppo.
Verde e musica
Sarà il primo parco musicale della città, questo è il punto di forza del progetto. I bambini si troveranno con veri strumenti musicali interattivi, come campane tubulari e tamburi, che producono suoni capaci di ricreare un'atmosfera di gioco e ritmo. Rientra nello step successivo, la riqualificazione dello spazio dove si trova la vecchia fontana del parco ora inutilizzata. L'idea è adattare l'area, coprendo la fontana, e realizzando una parete o meglio una china verde con vegetazione, che non richiede una cura particolare. Entro fine ottobre il Centro operativo comunale riprenderà la pulizia e la manutenzione anche di un nuovo tratto del boschetto del Miralfiore.
L'operazione sicurezza
Un intervento richiesto da prefetto e forze dell'ordine al Comune, condiviso con i referenti delle associazioni ambientaliste. Prima, il vincolo imposto dal servizio regionale di attendere la fine di questo mese per procedere a una nuova bonifica, poi il parere richiesto dall'Amministrazione al corpo Forestale, che ha dato il benestare per la pulizia e il taglio di quella vegetazione incolta individuata da tempo. Su tutto un dato, il più importante, per la Forestale l'area verde non è ascrivibile come zona protetta per particolari specie arboree e la cosiddetta vegetazione infestante, potrà essere bonificata. L'intervento alle spalle del parco giochi, ha spiegato l'assessore Belloni, permetterà di riaprire un vecchio passaggio ora impraticabile, renderlo pulito e ben visibile ai controlli, per consentire se necessario l'arrivo di mezzi antincendio e altri mezzi delle forze di polizia.
La casa nel parco
I primi lavori strutturali alla vecchia casa colonica partiranno nelle prossime settimane di ottobre e l'intervento dovrà essere ultimato per la primavera in modo che per la bella stagione la struttura possa già essere fruibile. La casa ristrutturata sarà il centro di una fattoria didattica, anticipa la consigliera comunale Camilla Murgia, che coordina le associazioni giovanili del progetto Aradia per la ex casa. «Vista la sua posizione strategica vicina alla stazione, a intervento completato la casa Aradia potrà intercettare scuole provenienti anche da fuori provincia e fuori regione, con un'offerta didattica, ambientale e ricreativa alla scoperta del Miralfiore e della città e sarà sede di laboratori e corsi».
Letizia Francesconi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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