Maltempo, emergenza spiaggia «Interventi come in Romagna»

Venerdì 17 Maggio 2019
LA STAGIONE
PESARO Maltempo, erosione e danni nelle spiagge pesaresi. «Siamo tornati indietro di un mese, dobbiamo risistemare tutti gli stabilimenti. Maggio da dimenticare, ma ora ripascimenti veloci, sennò sarà troppo tardi. E vogliamo molta sabbia, come in Romagna», dicono i bagnini. Il violento maltempo è passato, nel fine settimana è attesa ancora pioggia, ma il peggio dovrebbe comunque essere alle spalle. I segni sono rimasti nelle spiagge locali, che i bagnini avevano appena finito di prendersene cura per l'avvio della stagione balneare. Ora è tutto da rifare, o quasi.
Danni alle strutture: tutti al lavoro
«Siamo tornati indietro di un mese, come fossimo a inizio stagione dice Sabina Cardinali, titolare di Bagni Tino e rappresentante di Cna Balneatori - chi era già aperto, come la nostra spiaggia, sta di nuovo ripulendo e sistemando tutto, dobbiamo togliere la sabbia che ha coperto tutti i passaggi con il vento, tutte quelle opere che si fanno ad aprile solitamente. E ci sono stati anche alcuni danni da riparare alle strutture». Ma il problema non è solo quella di rimettersi al lavoro per la pulizia e la manutenzione degli stabilimenti: «Si è perso un periodo di affluenza della clientela continua la Cardinali temperature basse e pioggia, non abbiamo lavorato. L'erosione c'è stata, ma pensavo ad una situazione peggiore, vista la violenza del mare. I mezzi per i ripascimenti non sono ancora arrivati, sappiamo che stanno lavorando a Cesenatico e il maltempo li ha bloccati, speriamo che arrivino il prima possibile». Si guarda avanti, «sperando che le previsioni meteo migliorino e l'estate possa aprire le porte. Intanto, anche noi bagnini di viale Trieste faremo la nostra parte sabato per il passaggio del Giro d'Italia, ci vestiremo tutti di rosa».
«Turisti come sardine: fate presto»
Paolo Sorace, presidente del Consorzio dei bagnini di levante, rileva un serio problema di erosione: «La costa già era arretrata durante l'inverno, ed ora è diminuita ancora di più dopo l'ultimo maltempo. A questo punto diventano urgenti i lavori di ripristino della costa. Ma come dico sempre, ci vuole più a muovere la carta che la sabbia. Ci sono sempre mille intoppi burocratici, soprattutto con la Regione. Chiediamo ripascimenti rapidi, ma non solo continua Sorace - in Romagna quando intervengono si recuperano almeno 30 metri di profondità, così anche se il mare ti porta via 10 metri, c'è sempre un buon margine. Quindi ,vorremmo che arrivi anche da noi una quantità di sabbia sufficiente a far fronte alle eventuali mareggiate. Se vogliamo davvero essere una località turistica, è necessario che le spiagge siano spaziose. Non possiamo mettere i turisti come delle sardine, e lo stesso vale per i clienti locali».
«Lati positivi: liberata la foce»
La costa di Baia Flaminia è stata invasa da tronchi, rami e altri materiali portati dal mare. «Persino in un cataclisma come questo riesco a trovare dei lati positivi commenta Filippo Sparacca, titolare di Bagni Joe Amarena - La diga che si è creata ha impedito di fatto danni peggiori al resto della spiaggia. La piena del fiume ha sicuramente pulito il suo alveo rendendo migliore la navigazione e l'ormeggio della barche. La pressione alla foce ha probabilmente sfondato la barra di ghiaia che si era accumulata».
Thomas Delbianco
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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