LA PROFILASSI
PESARO Farmacisti vaccinatori sì sulla carta, ma serve che

Venerdì 2 Aprile 2021
LA PROFILASSI
PESARO Farmacisti vaccinatori sì sulla carta, ma serve che la regione acceleri i tempi per recepire l'accordo siglato con le associazioni Federfarma e Assofarm. «Si chiede all'assessorato regionale alla Salute di recepire l'accordo nazionale in tempi rapidi - commenta Marco Meconi di Federfarma entro la prossima settimana ci aspettiamo che venga definito il protocollo con le linee guida, per avviare la campagna vaccinale in farmacia. Sarà un servizio esclusivamente su prenotazione e c'è la necessità che la Regione apra le prenotazioni dedicate sul sistema Eni-Poste».
La formazione
L'aspetto legato al corso formativo per essere farmacisti vaccinatori è uno dei primi da chiarire. La segreteria dell'associazione Federfarma Marche ha informato già ieri i titolari di alcune farmacie associate di Pesaro, che il corso di formazione organizzato a livello nazionale da Utifar, Unione italiana dei farmacisti preparatori, non è valido per la campagna vaccinale in farmacia, e i titolari che già hanno avviato e concluso quel tipo percorso, sarebbero così obbligati, se disponibili ad aderire, a fare una nuova formazione. Anche il corso di formazione Fad, certificato dall'Istituto superiore di Sanità, necessita delle credenziali idonee ma pare che sempre dal livello nazionale, siano state comunicate anche alle associazioni sul territorio credenziali sbagliate e per questo i farmacisti attendono regole certe avviare la formazione.
Gli spazi
È il farmacista Lorenzo Albini, titolare della farmacia di via San Francesco ad affrontare il nodo logistica. «Ognuno di noi osserva - avrà adeguamenti da realizzare e criticità da risolvere, soprattutto per le farmacie in zone centrali. Le soluzioni possibili, vedono fra le altre, l'installazione di un gazebo esterno da dedicare a box vaccinale, soluzione già adottata sul retro della farmacia Penserini-Maffei di via Cecchi. L'altra modalità può essere quella di vaccinare in orario di chiusura per la pausa pranzo oppure ancora, anche io come altri colleghi che hanno la farmacia all'interno di un condominio, potremo richiedere in comodato d'affitto la disponibilità di sale di ambulatori medici, al di fuori degli orari di visita». Antonio Astuti, titolare della farmacia in Corso XI Settembre: «Va da sé che avremo strutture che garantiranno i vaccini, e altre che non potranno farlo. Valutate le caratteristiche di sicurezza degli spazi interni, purché separati da quelli destinati all'accoglienza, si potrebbe pensare di fare la vaccinazione anche dentro le farmacie, ma indicando percorsi di entrata, di uscita e di attesa e il numero massimo di utenti che possono accedere. Ecco perché, senza spazi da poter dedicare esclusivamente all'attività vaccinale le difficoltà ci sono, considerando poi il tempo di 15 minuti di attesa dopo la somministrazione».
Le postazioni
«Le attività di prenotazione verranno eseguite dalle farmacie probabilmente attivando sul portale Eni-Poste una sezione dedicata entra nel merito Giovanni Pierini, titolare dell'omonima farmacia di Fano e presidente dell'Ordine dei farmacisti. L'Ordine ha già fornito le credenziali per accedere al corso di formazione, a questo segue un nuovo modulo ministeriale, che ogni farmacista aderente deve poi compilare per essere abilitato. L'indicazione pratica, così come è stato fatto con i sierologici prima e con i rapidi poi, è prevedere delle finestre temporali per organizzarsi anche in termini di nostro personale da dedicare alle inoculazioni. Tutto, seguendo il piano vaccinale della Regione e in attesa del vaccino Johson & Johnson in arrivo nelle Marche e riservato anche alle inoculazioni in farmacia, ma non prima della seconda decade del mese».
Letizia Francesconi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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