LA PREVENZIONE
PESARO Campagna vaccinale a docenti e personale scolastico: Distretto

Giovedì 25 Febbraio 2021
LA PREVENZIONE
PESARO Campagna vaccinale a docenti e personale scolastico: Distretto sanitario e Dipartimento di Prevenzione di Area Vasta 1, si preparano. Confermato l'avvio delle prenotazioni dal primo marzo, o almeno questo è quanto l'assessore regionale alla Salute Filippo Saltamartini, ha comunicato ieri alla direzione di Area Vasta. Prima di rendere attiva la piattaforma Eni-Poste, il Servizio regionale Salute ha dato mandato ai singoli Comuni di raccogliere i nominativi di docenti e personale scolastico in forza nelle scuole comunali dell'infanzia, primaria e paritarie.
Operativi
«Non ci sarà precisa la responsabile del Distretto sanitario di Pesaro, Elisabetta Esposto - una chiamata prioritaria per gli insegnanti, legata all'indirizzo scolastico di riferimento, se di primo o secondo grado, ma tutti saranno chiamati alle sedi sul territorio già attive, oltre ad altre sedi aggiuntive per la provincia pesarese, ma in fase di valutazione. Saranno semplicemente allestiti dei corridoi riservati al personale scolastico, e si accederà per ordine e numero di prenotazione». Qui Pesaro: come gestire dai primi di marzo la campagna sui territori e la presenza quasi contemporanea più flussi? La filosofia da seguire resta quella di una gestione per fasce orarie cadenzata e con postazioni differenziate. «Nessuna sovrapposizione rassicura Esposto fra i percorsi attivi per gli over 80 e l'accesso degli insegnanti, nelle sedi vaccinali di massa già operative. Lo stesso Dipartimento di Area Vasta si è organizzato in modo tale da consentire la possibilità di aggiungere in corsa, un numero adeguato di soggetti all'ora. Questo perché abbiamo volutamente scelto di tenerci un piccolo margine di gestione dei flussi. In questo momento per esempio al Centro Monaldi accedono circa 60-65 anziani ogni ora, a questi andrebbero poi aggiunti dai 5 ai 7 soggetti del comparto scuola per seduta vaccinale. Tutto fermo restando le stesse unità di personale Asur. Questo tipo di organizzazione dovrebbe comunque scorrere senza particolari intoppi pratici, anche perché gli insegnanti, si presume siano soggetti in buone condizioni, e questo rende di per sé più veloce l'anamnesi medica, così come dovrebbe essere sufficiente anche il personale medico in forza».
Le reazioni
«La partecipazione del nostro corpo docente sarà totale commenta a caldo Chiara Fiorucci, vicepreside del tecnico Agrario Cecchi - contiamo in un'accelerata delle procedure, non è pensabile continuare con la messa in quarantena di classi intere settimana dopo settimana. Dopo l'ultimo screening rapido fra studenti e personale, concluso nei primi di febbraio, si sta procedendo con una media di 2-3 classi messe in isolamento da Asur e in una sola settimana». Soddisfatto anche Riccardo Rossini, dirigente scolastico e presidente Anp, Associazione nazionale presidi: «I docenti del liceo Marconi, attendono con ansia la chiamata commenta è prevedibile su base provinciale, l'adesione di un buon 80 per cento. Nel mio istituto per esempio ho contezza di qualche docente che sceglierà di non vaccinarsi. La presenza da una scuola all'altra di alcune unità no-vax o altre, che per motivi diversi scelgono di attendere, è fisiologica. Ora, si aspetta dalla Regione una comunicazione mirata, mi pare che si procede ancora lentamente per certe categorie, rispetto alla tabella di marcia». Non da ultimo c'è da considerare un ulteriore aspetto sollevato dai sindacati del comparto scuola.
Il sindacato
«Arrivano anche telefonate osserva Lilli Gargamelli, responsabile Marche Cgil scuola di docenti del secondo ciclo, pesaresi ma che insegnano fuori regione, in particolare nel Riminese. Non è ancora chiaro se questi debbano rientrare nel sistema di prenotazioni previsto dalla Regione Marche, o se invece dovranno iscriversi e attendere la chiamata della Regione Emilia Romagna, che è partita prima in anticipo rispetto al nostro territorio».
Letizia Francesconi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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